venerdì, 27 marzo 2009
Eolie, i pescatori sollecitano il pagamento del fermo biologico
Sos dai pescatori alla Regione: "sbloccate i fondi per il fermo biologico". A febbraio difatti non sono state liquidate le indennità. L'assessore regionale alla pesca Roberto Di Mauro ha replicato che "i soldi sono già pronti, potranno essere liquidati solamente quando la documentazione sarà completa".
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giovedì, 26 marzo 2009
Pesca, in arrivo un mare di...finanziamenti
Si apre un nuovo capitolo per la pesca siciliana. Regole e priorità si potranno riscrivere grazie ad un finanziamento di 151 milioni di euro del Fep (Fondo europeo della pesca) per il 2007 2013, che sarà utilizzato dalla Regione per interventi nel settore ittico.
È emerso questa mattina nell'ambito della conferenza stampa di presentazione della "due giorni", in programma sabato e domenica ad Agrigento con la partecipazione del Distretto produttivo della pesca di Mazara del Vallo e delegazioni del comparto pesca provenienti da Marocco, Egitto, Libia, Malta e Tunisia.
La manifestazione è stata presentata dall'assessore regionale alla Cooperazione Roberto Di Mauro. "Così come previsto dall'Unione - afferma Di Mauro - l'indirizzo del governo prevede un lavoro sistemico destinato alla conservazione delle specie e alla salvaguardia degli habitat marini. Saranno attivate nuove regole per la gestione dei fondi riguardo la promozione del pescato attraverso ricerche ed azioni di marketing più incisive".
I 151 milioni di euro saranno destinati per il 20% (più di 31 milioni di euro) all'ammodernamento delle flotte siciliane; per il 37% (oltre 56 milioni di euro) a progetti concernenti l'acquacoltura; per il 21% (oltre 31 milioni di euro) allo sviluppo del comparto nei mercati esteri; per il 5,5% (più di 8 milioni di euro) allo sviluppo sostenibile delle zone di pesca ed infine per l'1,5% ( 1,5 milioni di euro) a progetti-pilota di assistenza tecnica.
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mercoledì, 11 marzo 2009
Bds, per le imprese 450 milioni
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sabato, 31 gennaio 2009
PESCA, I SINDACATI SOLLECITANO INCONTRO
Le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uilapesca hanno chiesto un incontro urgente al coordinatore degli assessori regionali all’agricoltura e pesca presso la conferenza stato-regioni, Enzo Russo, per rappresentare lo stato di disagio e di forte preoccupazione dei lavoratori della pesca, a seguito dei piu’ recenti provvedimenti adottati dal governo, e per discutere sull’attuazione delle misure sociali che il Fondo europeo per la pesca (Fep) e il relativo programma operativo italiano affidano alle regione e che, secondo Fai-Flai-Uilapesca, andrebbero coordinate da un tavolo tripartito (sindacato, associazioni professionali e regioni). Nel merito, Fai-Flai-Uilapesca lamentano come i piu’ recenti provvedimenti, varati a sostegno del settore, non abbiano tenuto conto delle esigenze dei lavoratori dipendenti e siano stati indirizzati solo ed esclusivamente verso le imprese. E’ il caso del decreto sull’arresto definitivo delle imbarcazioni che ha stanziato 150 milioni di euro solo per le aziende senza introdurre misure sociali per i lavoratori, possibilita’ prevista dal Fondo europeo per la pesca (Fep); e’ ancora il caso dei 30 milioni di euro, stanziati lo scorso anno per far fronte all’emergenza caro gasolio e di cui avrebbero dovuto beneficiare anche i lavoratori, vittime al pari degli armatori, in virtu’ del contratto alla parte che determina la loro retribuzione. Una modifica pre-natalizia al decreto ha dirottato questa somma solo a vantaggio delle imprese. C’e’ poi l’incertezza della disponibilita’ di risorse per il prossimo Fermo Pesca, visto che sono state in gran parte gia’ utilizzate per il Fermo di emergenza dello scorso 2008. Infine Fai-Flai-Uilapesca lamentano la scarsa attenzione del Mipaaf nel voler estendere al settore della pesca un sistema di ammortizzatori sociali organico e completo, come quello vigente in agricoltura.
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mercoledì, 28 gennaio 2009
EVASIONE, STRETTA DEL FISCO PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE
Evasione, stretta del fisco per le ristrutturazioni edilizie. L'Agenzia delle Entrate controllerà le utenze elettriche e gli alalcci di gas e acqua con il coinvolgimento dei Comuni. Si punta a raccogliere piu' informazioni e dai possibili. L'obiettivo è di verificare i lavorie seguiti e scovare chi ha dichiarato il falso.
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TURISMO E TERZIARIO. BONANNI, "A RISCHIO MIGLIAIA DI POSTI"
"La situazione è pesante. Non ci sono piu' settori che passano indenni da questa crisi. Nell'industria del terziario cis ono piu' di 15 mila posti di lavoro a rischio. E riteniamo che soprattutto il turismo che ha già chiuso il 2008 con un segno negativo, nel 2009 potrebbe subire un tracollo". Lo ha detto il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni. "Le difficoltà maggiori - ha detto - ruguardano però il comparto meccanico e quello chimico".
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martedì, 30 dicembre 2008
RICHIESTI PACCHETTI CONTRO LA CRISI
La crisi finanziaria in atto si "protrarrà almeno per alcuni trimestri". E proprio per questo è necessario che i governi
sviluppino rapidamente ampi e sostenibili pacchetti di stimolo fiscale. Lo afferma il Fondo monetario internazionale, nella "'Staff position note" dedicata alla politiche fiscali per affrontare la crisi.
Il documento porta le firme di Antonio Spilimbergo, Steve Symansky, Olivier Blanchard e Carlo Cottarelli. Obiettivo di tali pacchetti di stimolo fiscale non è solo quello di riparare il sistema finanziario - spiega il Fmi - ma anche quello di spingere la domanda e ripristinare la fiducia.
Il Fondo ribadisce il proprio invito ad agire ai governi per arginare gli effetti della crisi, invitandoli a non tagliare sui programmi di spesa. "L'attuale crisi richiede due tipi di misure. Il primo riguarda le misure per riparare il sistema finanziario.
Il secondo riguarda le misure per aumentare la domanda e ripristinare la fiducia", spiegano gli economisti del Fmi, sottolineando come "il pacchetto fiscale ottimale dovrebbe essere tempestivo, ampio, durevole, diversificato, contingente e sostenibile: tempestivo perchè c'è bisogno di un'azione immediata; ampio perchè il calo della domanda privata è eccezionalmente grande; durevole perchè la crisi si protrarrà per diverso altro tempo; sostenibile perchè non porti a un esplosione del debito; contingente perché il bisogno di ridurre la probabilità di un'altra Grande Depressione richiede un impegno a fare di più se necessario".
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lunedì, 22 dicembre 2008
ISTAT, LA CRISI AVANZA...
Sono soprattutto le famiglie con due "e in misura ancora più rilevante", afferma l'Istat, quelle "con tre o più minori" a
non avere risorse sufficienti più spesso delle altre. Il 25,9% delle famiglie con tre o più minori ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà a fine mese e "ben il 41,4%" non può affrontare spese inattese. Nel corso del 2007, il 22,1% delle famiglie con tre o più minori si è trovato in arretrato con le bollette almeno una volta nei dodici mesi precedenti l'intervista, il 28,5% ha avuto problemi per l'acquisto di vestiti necessari, il 15,4% per le spese mediche, il 9,2% per quelle alimentari. Infine, il 13,7% di queste famiglie segnala di non avere risorse sufficienti per riscaldare adeguatamente l'abitazione. Per le famiglie in cui sono presenti due o più anziani, l'incidenza delle situazioni di disagio risulta generalmente inferiore rispetto alla media nazionale, a eccezione delle difficoltà a sostenere spese mediche, che riguardano, nel 2007, il 13,4% dei casi. Le famiglie in cui è presente un solo anziano si trovano invece più frequentemente costrette ad affrontare problemi economici, soprattutto in relazione alle spese per il riscaldamento (13,3%) e a una spesa imprevista di 700 euro (36,9%).
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venerdì, 19 dicembre 2008
APONTE, INTERESSATI ALLA TIRRENIA, MA CON LA PRIVATIZZAZIONE
L'armatore Gianluigi Aponte, presidente di Msc, chiude definitivamente

la porta ad Alitalia. In un colloquio con Radiocor Aponte
definisce "definitiva" la decisione di non entrare in Cai, e
chiarisce: Msc "non e' piu' assolutamente interessata"
neppure ad acquisire quote del settore cargo della vecchia
compagnia di bandiera. "Non e' il momento di fare
investimenti, con la crisi finanziaria bisogna rimanere
liquidi e difendere la propria azienda", spiega. Altro
discorso il dossier Tirrenia: "Siamo interessati - dice
Aponte - quando ci sara' una gara chiara per la
privatizzazione esamineremo le condizioni e i parametri del
bando, decideremo se sara' interessante partecipare. In
questo momento non c'e' niente di ufficiali ma siamo
interessati". E se per Fincantieri, allontanata l'ipotesi di
sbarco in Borsa, si profilasse l'ingresso di privati nelcapitale? "Potremmo essere interessati, non alla costruzione
navale ma al settore delle attivita' di riparazione", dice
Aponte.
Target rivisti al rialzo, intanto, per il settorecrocieristico: "Prevediamo di chiudere il 2008 con un
fatturato superiore alle previsioni, a 1,1 miliardi - dice a
Radiocor, in occasione dell'inaugurazione della nuova nave

"Fantasia" l'amministratore delegato di Msc Crociere,
Pierfrancesco Vago - per il 2009 confidiamo in un ulteriore
crescita del 50 per cento.
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SICILIA, UN CITTADINO SU 4 E' DISOCCUPATO
L'indice generale di dotazione economica ovvero il rapporto tra gli occupati e la popolazione residente con un valore pari
a 26,1% conferma il ritardo in termini di occupazione e sviluppo della Sicilia rispetto al resto del Paese. In Italia il dato corrispondente è pari al 36%.
E' questo uno dei risultati emersi nell'Atlante socioeconomico della Sicilia realizzato dall'Ufficio regionale dell'Istat in collaborazione con il servizio Statistica della Regione che è stato presentato all'assessorato al Bilancio durante il convegno "Una lente per leggere i cambiamenti a scala territoriale".
L'indice di imprenditorialità spiega che ogni mille abitanti nella regione sono presenti in media 53,1 unità locali d'imprese: a Ragusa spetta il primato della classifica con un valore pari a 59,7%, seguita da Trapani con il 58,1%. La graduatoria si chiude con Siracusa (47,5%), Enna (48,6%) e Palermo (48,9%).
La vocazione al terziario dell'economia isolana è confermata anche dai dati sugli addetti alle unità locali dei servizi che, in media, sono pari a circa il 70% del totale, con valori che vanno dal 75,7% di Palermo al 61,7% di Siracusa. Nell'area nord-occidentale si è confermato il "sistema del vino" e sempre crescente è il numero di aziende agricole che producono vini di qualità.
Nell'area sud-orientale, allo sviluppo turistico legato agli itinerari culturali e naturalistici si combina la crescita di un'agricoltura specializzata, una nuova riorganizzazione del settore chimico, il trend positivo dei settori manifatturieri.
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