Lipari, le Suore celebrano i 112 anni della fondazione della Congregazione

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di Suor Maria Liliana Pagano*

La nostra Famiglia di Suore Francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari è in festa per un evento che ci coinvolge personalmente ed individualmente; un evento così bello e significativo che è anche di tutta la Chiesa e perciò sentiamo il bisogno di condividerlo con voi:

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VERO&FALSO

VERO&FALSO

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-Politico eoliano mangia frittole per raccontare frottole.
-Elettore eoliano compra sugna e poi sogna
-Il sanguinaccio con passolina di Alicudi mangiato all’Unesco.
-Poeta eoliano cerca ispirazione londinese.
-I nuovi mestieri per gli eoliani saranno illustrati a Parigi da Angelo Sidoti.
-La scuola di Vulcano allargata col fango di zolfo.
-Nell’anno 2315 sarà inaugurata la nuova piazza Mazzini di Lipari. Spediti gli inviti per la festa.

Sorgente: Eolie, NotiziariOggi del 24-10-2017

CONTROCORRENTEOLIANA: LAMENTELE

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Forse alle Eolie mancano le persone giuste per dare una svolta al territorio, alla regione e poi arrivare dritti a Roma in modo democratico. Con o senza finti laureati. Le Eolie hanno bisogno di una seria autonomia. Bisogna creare una forza d’urto per la sanità, la scuola, il lavoro, il territorio e per una politica funzionante e funzionale. Gli stessi abitanti non possono ammirare il paradiso allo stato puro e poi vivere nell’inferno. Le lamentele si ammucchiano. Però non bastano.

Sorgente: Eolie, NotiziariOggi del 24-10-2017

Di Mimma Sparacino – AGENDA CHIARA: UN GEOLOGO PER OGNI COMUNE PER QUEL RISCHIO MAI PENSATO ‘PRIMA’

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di Mimma Sparacino
Perché si crede normale che nei nostri Comuni sia assolutamente necessario avere il segretario, il ragioniere, il tecnico dell’Ente e non il geologo ? È un errore. È questo il salto mentale di qualità politica che occorre fare nel governo del territorio, che sul piano del rischio idrogeologico semplicemente non esiste. Se ne prende consapevolezza soltanto dinanzi ai disastri, alle alluvioni, alle esondazioni, alla sparizione di grandi porzioni di costa e di spiaggia. Questa mia è un’agenda di aspirante deputato, non un programma di governo, ma nella cornice di esso, intendo battermi perché ci siano un geologo nell’organico di ogni ente locale. O uno staff di geologi negli enti di maggiore dimensione.

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Le “Isole” di Cecilia Mangini a Nuoro

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di Enrico Pinna

“La fotografia è quella di strada in cui si esce dal proprio nido protetto e si va ad incontrare e esprimere gli altri. Nelle strade l’umanità vive, si dibatte, soffre. Tutto questo è a disposizione di chiunque abbia una macchina con un obiettivo”. Cecilia Mangini spiega così, in occasione della grande mostra che celebrava i suoi 90 anni, la sua idea di cinema e di fotografia tesa sempre a rappresentare gli ultimi.

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Un ‘Beaurbourg’ a Lipari

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di Geri Palamara

La villetta del povero SILVANO SALTALAMACCHIA di LIPARI e’ stata acquisita dal COMUNE , dopo le tante tribolazioni del- l’ABUSIVO COSTRUTTORE per ottenere l’allontanamento dalla casa dell’ ABUSIVO FITTUARIO che godeva delle “sue disgrazie” da oltre trent’anni….

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Eolie, vita da cani

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di Salvatore Leone

In estate spesso si sente per mare e per terra che alle Eolie si fa una vita da cani. Poi quando finisce si continua a ripetere che questa alle Eolie è una vita da cani. Ma nessuno pensa alla vita che fanno certi cani, quelli ripudiati dai padroni e abbondati. Cani affamati che nella difesa per la propria vita si radunano in branchi che poi procurano danni fisici e psicologici a tante persone che assaporano i loro denti e rischiano anche la vita. Sicuramente gli ultimi 30 anni, i cani eoliani in stato d’abbandono, un gruppo di volontari ha sempre elemosinato una carità politica senza successo. L’ultimo incidente di Lipari, già previsto in consiglio comunale da un consigliere di minoranza, ha fatto rabbrividire il comune di Lipari. I soldi sono velocemente venuti fuori. Tutti i cani devono avere una vita da umani come gli umani devono avere una vita libera, felice e amica. Non da cani ma per cani.

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Da Vulcano in linea Maurizio Pagliaro

di Maurizio Pagliaro

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Gestisco un piccolo ristorante nell’isola di Vulcano, come è capitato alla Signora Pina di Panarea, ricevo telefonate per pasti a 10,00 euro tutto compreso. I blasoni nei ristoranti sono: il personale qualificato, il tovagliato( costoso), le materie prime ed il posto.

Premesso questo, far accomodare un cliente comporta gia’ un certo costo, se si ha un budget di 10,00 euro si deve cercare non un ristorante ma una tavola calda, uno snack bar, un self service o uno pseudo ristorante. Anche una  “dignitosa trattoria” non riesce a rimanere in quel prezzo.

Per i non addetti ai lavori, esiste una concorrenza sleale, ed è sleale soprattutto verso i clienti. C’è anche la categoria di pseudo ristoratori che arraffano il piu’ possibile per scomparire a fine estate, senza pagare affitti, fornitori e spesso anche il personale.

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Da Giletti a Tutino e Filicudi Amori sciagurati di Crocetta. Il commento

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di Pietrangelo Buttafuoco

Con la scadenza di Rosario Crocetta – il governatore di Sicilia ormai agli sgoccioli – si chiude un capitolo di Sexual Personae. Solo col paradigma di Camille Paglia, infatti – il deliberato sensazionalismo della rappresentazione sessuale – tutto il suo chiodo schiaccia chiodo, quel levare uno per metterne un altro, trova spiegazione.

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Da Panarea in linea Pina Cincotta Mandarano. L’intervento

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di Pina Cincotta Mandarano

Ieri ho ricevuto una proposta di prenotazione per 30 persone. Al momento di scrivere i riferimenti mi dicono che non possono pagare più di 10 euro a pasto. Perché sono in economia. Per la legge dell’economia non posso accettare. Ci rimetterei minimo 15 euro a persona pari a 450 euro di puri costi vivi. Dopo mezz’ora, assalita da uno scrupolo di coscienza, telefono e dico che se posso aiutarli offro da mangiare gratuitamente a due persone. Mi ringraziano gentilmente ma mi dicono che sono seduti in un altro locale e stanno mangiando con 10 euro a testa. Caffè compreso. Panarea in saldo!

L’INTERVENTO

di Francesco Coscione

E’ un periodo in cui le dita sulla tastiera del PC mi prudono particolarmente: abbiate pazienza, padroni di non leggermi.
Ho letto, come spesso faccio apprezzandola, la nota della Signora Pina Cincotta di Panarea sul prezzo dei ristoranti. La settimana scorsa sono andato a Messina e in tarda mattinata il caldo ha suggerito a me e mia moglie di prendere una fresca granita al limone. Come altre volte ci siamo recati dal più famoso granitaro (si dice così?) della città e abbiamo consumato due ottime granite limone e due brioches soffici come una nuvola. Totale tre euro. Naturalmente questo prezzo vale sia per il camioncino che per il bar che tale attività possiede.
Il libero mercato e la concorrenza sono il sale dell’economia, ci hanno insegnato. Ognuno fa i prezzi che vuole e che può.
Lungi da me voler dire ai liparesi che i loro prezzi non sono consoni, dico solo che viviamo, per fortuna, in un paese libero e non è corretto, non è il caso della acuta e simpatica Signora Pina, asserire che chi fa prezzi più bassi è disonesto o mette ingredienti di scarsa qualità o altro. Dubito che i Messinesi che affollano le su citate attività tutti i giorni e che hanno una specie di rito addirittura sul modo di mangiare la mezza limone con brioches, si facciano abbindolare da “limonine” varie. Naturalmente non è l’unico bar della città a praticare questi prezzi e non mi pare che stiano fallendo.
Non ho mai avuto attività commerciali di questo tipo e quindi il mio non vuole essere un giudizio, anzi ammiro e considero eroi coloro che riescono a sopravvivere a crisi e tasse con questo lavoro. Parlo da cliente-consumatore e dico che, grazie alla concorrenza, i prezzi sono adeguati al tipo di locale e al luogo dove si trova e, soprattutto, a chi, come me, non può permettersi di andare a mangiare in ristoranti blasonati ma forse in una dignitosa trattoria si.
Buon appetito.

Sorgente: Da Panarea in linea Pina Cincotta Mandarano. L’intervento