Lipari, Comune&prg. Relazione del sindaco Mariano Bruno

di Mariano Bruno*

bnatale40.jpgL’incarico per la redazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Lipari è stato affidato nell’anno 1987. Professionisti incaricati: 1.    Arch. Nicola Giuliano Leone – Capogruppo; 2. Arch. Giuseppe Gangemi; 3. Arch. Fabio Basile; 4. Arch. Rosanna Galletta; 5. Arch. Ettore Mocchetti. Lo studio geologico, geomorfologico e geotecnico è stato affidato al Dott. Geol. Alberto Unti ed al Dott. Ing. Giovanni Margiotta. Lo studio agricolo forestale e lo studio d’incidenza sui siti di “rete natura 2000”, entrambi di supporto al Piano Regolatore Generale, sono stati affidati al Prof. Giuseppe Asciuto. Il Comune di Lipari, sin dal 28 novembre 1979 era dotato di Programma di Fabbricazione, il quale è venuto a decadere il 21 novembre 2010, ovvero, con la data coincidente con l’entrata in vigore del Piano Regolatore Generale così come adottato dal Commissario ad Acta con propria delibera N° 1 del 2 maggio 2007 e, ciò, per decorrenza dei termini (gg. 270 dalla data di presentazione del PRG all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente). Va precisato che il P.R.G. è operativo dal 21/11/2010 così come adottato con delibera commissariale del 2 maggio 2007 e non già per le aree che sono state oggetto di osservazioni e/o opposizioni. Queste ultime saranno operanti soltanto dopo l’emissione del decreto finale di approvazione per piano da parte dell’A.R.T.A.. Quindi, pur se il P. di F. non sia uno strumento urbanistico generale di grande dettaglio, lo stesso ha consentito, con notevoli limitazioni, specialmente per le isole di Vulcano e Filicudi, uno sviluppo coerente con lo stesso Piano.

Purtroppo, il limitato dettaglio del P. di F., strumento questo protrattosi per ben 31 anni e lo stralcio effettuato in sede di emissione del relativo decreto di approvazione, soprattutto per le isole di Vulcano e Filicudi delle zz.tt.oo. “A”, “B”, “C” e “D”, limitando quest’ultime alla sola zona “E” – verde agricolo – ed alla zona “F$” – fascia di rispetto dei 150 metri dalla battigia – hanno prodotto nel tempo fenomeni di abusivismo edilizio, anche se, tale fenomeno è stato prevalentemente “di necessità” e non già del tipo speculativo. Comunque ia, il fenomeno dell’abusivismo edilizio produce spesso danni al territorio atteso che ciò avviene in assenza di regole. Fosse solo per tale motivazione, l’approvazione del P.R.G. è da considerare un evento storico di notevole importanza, atteso che lo stesso, essendo uno strumento generale di grande dettaglio, pone ordine in modo puntuale nella gestione urbanistica del territorio. Ed ancora, il P.R.G. è l’unico vero strumento di sviluppo economico e sociale, atteso che la sua funzione è quella di gestire il territorio in modo coerente con i vari vincoli (ambientale, paesistico, sismico, idrogeologico) e sostenibile sotto il profilo dello sviluppo economico. L’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, dopo l’esame del P.R.G. da parte del (CRU) Comitato Regionale Urbanistica, lo trasmetterà al Comune per le eventuali controdeduzioni, e ciò, ai sensi del 5° comma dell’art. 4 della L.R. n. 71/78. Il Comune, nel termine perentorio di trenta giorni, ai sensi del successivo 6° comma della suddetta legge, dovrà provvedere, mediante apposita delibera di C.C., alle controdeduzioni, sia scritte quanto cartografiche. A tale adempimento sono chiamati i progettisti del Piano e il Servizio Urbanistica del  Comune.

Gli atti, congiuntamente alla delibera del C.C. dovranno essere restituiti, nei termini sopra indicati, al competente Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, il quale ha ulteriori trenta giorni per l’emissione del decreto finale di approvazione del Piano, previa pubblicazione dello stesso nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Naturalmente è motivo di orgoglio e soddisfazione il fatto che il P.R.G., come peraltro spesso avviene, non sia stato restituito né per rielaborazione totale né parziale. Ciò sta a significare che le procedure seguite ed adottate sono state ritenute corrette. Certamente vi saranno ulteriori meri errori materiali che i progettisti provvederanno a correggere in sede di stesura definitiva del Piano, o quelle che, di carattere normativo regolamentare, sono relative all’adeguamento dello stesso strumento urbanistico alle norme di legge o ancora controdeduzioni su eventuali prescrizioni. Con la dotazione del P.R.G., quindi, si raggiunge un obiettivo di notevole rilevanza ed importanza. Il Comune di Lipari si è dotato finalmente di un vero strumento di programmazione e gestione del territorio che può dare risposte concrete e puntuali alle esigenze di sviluppo economico e sociale dell’intera comunità e che, congiuntamente agli altri strumenti di tutela ambientale e paesaggistica vigenti nel territorio potrà garantire la conservazione delle bellezze naturali ivi presenti, uniche al mondo.

*Sindaco Comune di Lipari

Lipari, Comune&prg. Relazione del sindaco Mariano Brunoultima modifica: 2010-12-20T15:47:44+01:00da leonedilipari
Reposta per primo quest’articolo