Lipari – In un bar di “Sottomonastero” (per non dare all’occhio…) incontro tra il sindaco Marco Giorgianni e il manager Angelo Sidoti, battezzato “Il Sole 24 delle Eolie”. Sarà stato un incontro tra “vecchi amici” o trattative in corso per un rapporto più stretto, magari come consulente al bilancio da affiancare all’assessore al ramo Gaetano Orto, per “stringere” il “dirigente-assessore” Francesco Subba?
Rassegna Stampa. “Repubblica.it” e i redditi degli italiani
Vita dura per i gioiellieri, costretti a vivere in media con meno di mille e cinquecento euro al mese. O almeno questo è quanto emerge dalle dichiarazoni dei redditi di impresa o di lavoro autonomo degli studi di settore (2012, anno di imposta 2011) diffusi oggi dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia.
Cifre simili anche per altre categorie solitamente associate ad un’idea di benessere come tassisti, parrucchieri, titolari di bar, concessionarie di auto e saloni di bellezza. I loro redditi oscillano tutti tra i 7 mila e i 17.800 euro, decisamente meno della media dei lavoratori dipendenti, pari a 20.000 euro l’anno.
Ma va anche peggio ad altri settori del commercio come discoteche, sale da ballo, night club, centri per il benessere fisico e stabilimenti termali, che dichiarano un reddito medio di impresa negativo. Guadagni al lumicino anche per i gestori di impianti sportivi: 400 euro l’anno (l’equivalente del costo dell’affitto di un paio di campi di calcetto per due ore), mediamente, nel 2011. Redditi più alti, ma comunque sempre vicini alle soglie di povertà, per i noleggiatori di auto: 5.300 euro annui.
Ecco nel dettaglio i dati pubblicati da via XX Settembre:
Noleggio di autovetture 5.300
Negozi abbigliamento e scarpe 6.500
Istituiti di bellezza 7.200
Tintorie e lavanderie 9.100
Negozi giocattoli 9.800
Autosaloni 10.100
Parrucchieri 13.200
Servizi di ristorazione 15.400
Taxi 15.600
Macellerie 16.700
Gioiellieri 17.300
Bar e gelaterie 17.800
Alberghi e affittacamere 18.300
Veterinari 21.000
Imbianchini e muratori 23.600
Architetti 29.100
Avvocati 58.700
Studi medici 69.500
Farmacie 103.400
Notai 315.600
Il reddito totale dichiarato dai contribuenti soggetti agli studi di settore è stato nelle ultime dichiarazioni pari a 106,2 miliardi di euro, con un aumento dell’1,3%. Il reddito medio dichiarato è risultato pari a 28.000 euro per le persone fisiche (+2,4% rispetto al 2010), 38.400 euro per le società di persone (+2,2%) e 32.000 euro per le società di capitali ed enti (+1,3%).
Ponendo l’attenzione sull’attività esercitata, il reddito medio dichiarato più elevato si è registrato nel settore delle attività professionali (49.900 euro, +0,8%) seguito dal settore delle attività manifatturiere (32.800 euro, +12,4%), dal settore dei servizi (27.300 euro, +1,6%), mentre il reddito medio dichiarato più basso si è registrato nel commercio (20.000 euro, -1,9%).
Controcorrente Eoliana
I cassonetti della nettezza urbana che bivaccano nei luoghi eoliani hanno un senso del conservato diverso dal resto d’Italia. Assumono una fisionomia tipica del panorama mettendo in bella mostra il modo del conservare depositato intorno ed al di fuori. E’ quasi un modo di classificare ed archiviare i rifiuti. Buoni anche quelli per società miste del luogo in disuso ed in letargo politico godibili a 45 euro scontati.
Isola Foce
PRIMA PAGINA. Lipari&Il muro di Leonida. E se si spostasse nella banchina di Sottomonastero?



PRIMA PAGINA. Lipari, Bruno&Letta

Vero&Falso

Vero&Falso
Lipari&megaporto
Lipari – Proseguiamo la pubblicazione degli interventi di turisti e isolani sul megaporto apparsi sul sito di Beppe Grillo.
Giusto che non ci sia cementificazione sui porti ma non farli proprio lo trovo assurdo!
I diportisti con o senza porto vengono alle Eolie e se non trovano un attracco ecco cosa succede: se ne stanno in rada (e spesso nelle belle calette) e gli scarichi vanno sicuramente a finire a mare! Se invece ci fosse un porto dove poter approdare, quantomeno le docce le persone le andrebbereo a fare nelle strutture del porto (meglio se le barche fossero attrezzate per contenere gli scarichi e il porto avesse attrezzature per recepirle). Non solo, un porto ben attrezzato dà lavoro eccome e non parlo solo degli ormeggiatori ma anche ai cantieri nautici. Il porto che se ne dica è una grande fonte di guadagno. Sono in linea con il pensiero che la società non debba essere monopolistica ma privata si! Altrimenti si assiterebbe alla solita presa di c. all’italiana dove a lavoro nel porto ci sono i soliti raccomandati e le cose non funzionano. Che prendano esempio dai porti cotruiti da società costituite da piccoli investitori locali dove i favoritismi sono ridotti al lumicino per ovvi motivi. Comunque che ci sia colloquio tra cittadinanza ed esperti, esperti veri: diportisti e comandanti con conoscenze tecniche e ore di navigazione. Non lasciatre il progetto al solito architetto di turno con le idee architettoniche maccheroniche che non servono a nessuno!!!!
Fausto Lorenzoni