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bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

Desidero augurare, a tutto il personale scolastico che, in quest’anno scolastico ha prestato servizio nelle scuole eoliane, “ BUONE VACANZE”. Con lo stesso desiderio, stima e affetto professionale, desidero
raccomandare e precisare quanto seguono:
1. Dall’1 settembre 2013, per tutto il personale scolastico che, decida di non risiedere sull’isola, perché, la legge non prevede l’obbligo di residenza; con l’incarico di dirigente sindacale regionale “ Anief
“ si opporrà con gli strumenti sindacali in possesso, a qualsiasi forma di concessione o autorizzazione che possa compromettere oppure in contrasto con l’orario di servizio definitivo dall’art sei del
vigente CCNL Contrattazione di Istituto, ma soprattutto se dovesse verificarsi come spesso capita difficoltà nello svolgimento delle attività didattiche in uscita ed entrata.
2. Un altro motivo riguarda la massima sicurezza nei luoghi di lavoro.
3. Il personale scolastico che opera all’interno dell’istituto dovrà occuparsi delle mansioni assegnate tramite la Contrattazione d’Istituto, senza, andare a occuparsi di temi che non le riguardano.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-06-29T09:14:42+02:00da leonedilipari
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tdelucapiccola.jpgdi Tiziana De Luca*

La settimana scorsa si è tenuto un incontro a Palermo relativo alle problematiche delle Isole Minori inerenti l’istruzione ed il Comune di Lipari, attraverso questo Assessore,  vi ha partecipato ed ha fatto un intervento descrittivo molto importante sulle condizioni del nostro territorio, dei nostri plessi scolastici  e sugli obiettivi che vogliamo raggiungere riguardo la formazione ed i corsi da attivare.

Sono rimasta un po’ sorpresa che altri abbiano riportato la relazione che ho esposto in Assemblea a Palermo poiché aspettavo di raggiungere qualche risultato concreto prima di promuovere questa grande opportunità che la Regione Sicilia ci dà affinché si possano realizzare le opere necessarie all’ambito scuola.

In ogni caso, le schede di ricognizione che l’ufficio regionale competente mi ha consegnato  sono state opportunamente inviate ai nostri tecnici comunali per la compilazione di ogni sua parte in riferimento all’Anagrafe di edilizia  scolastica.

Siamo in continuo contatto con il dipartimento di Palermo per il tempestivo invio dei documenti e successivi progetti legati all’uscita dei bandi in questione, che serviranno a realizzare la messa in sicurezza e l’abbattimento di barriere architettoniche, nuovi spazi dedicati alla didattica.

La Regione mi ha ascoltato con attenzione in merito alle problematiche legate alla non continuità didattica che i nostri alunni subiscono per via del nostro territorio, legate alle intemperie meteo marine e ad una legislazione scolastica che andrebbe rivista in relazione alla peculiarità delle Isole minori.

L’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Lipari si rapporta quotidianamente con il proprio ambito di azione attraverso il contatto diretto, con cadenza settimanale di viaggi a Palermo per discutere le istanze del proprio Comune, con l’ente Regione affinché non si perdano opportunità economiche fondamentali.

E’ costante l’interlocuzione con dirigenti, insegnanti e famiglie del nostro arcipelago affinché insieme si ottengano i risultati migliori per l’istruzione dei nostri ragazzi ed il loro processo formativo, ne è esempio l’incontro tenutosi a Filicudi con alcuni genitori che volevano esternarmi le proprie esigenze.

Si ringrazia per i consigli che mi giungono personalmente o per via telematica e si informa la comunità eoliana che siamo aperti a ricevere suggerimenti o altro affinché il lavoro che portiamo avanti ogni giorno sia sempre più efficiente e davvero sentito e condiviso da tutti.

*Assessore alla Pubblica Istruzione Comune di Lipari

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-06-12T14:45:00+02:00da leonedilipari
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bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

Ho ricevuto in questi giorni, da parte di amici e genitori degli alunni frequentante le nostre scuole eoliane, numerose domande in merito ai “fondi immobiliari per l’edilizia scolastica in Sicilia”.Come ebbi a dire, giorni fa, tramite i giornali on-line delle testate giornalistiche eoliani, il Governo Regionale tramite i dirigenti di settore, ha fatto pervenire ai Comuni siciliani, compresi quelli delle piccole isole, una scheda di rilevamento dati riguardante l’anagrafe edilizia scolastica, da compilare in tutti i dettagli( a Lipari abbiamo  tecnici specializzati molto bravi) , al fine di poter accedere ai fondi disponibili  nelle casse Regionali Siciliani. Si parla di 39 milioni di euro. Nel documento-scheda di rilevamento dati, viene richiesto di segnalare ai vari uffici competenti quanto segue:

ANAGRAFE EDILIZIA SCOLASTIVA-RILEVAMENTO DATI; TIPOLOGIA SCUOLA; ARTICOLAZIONE DELLA SCUOLA IN PLESSI; INTERVENTI DI NATURA EDLIZIA CON I VARI INDICATORI; SPAZI DEDICATI ALLE ATTIVITA’ DIDATTICHE; SPAZI DEDICATI AD ATTI VANDALICI SUBITI DELL’EDIFICIO NEGLI ULTIMI 3 ANNI.
In merito, alla questione “ fondi immobiliari per l’edilizia scolastica” , molto interessante e molto gradito e’ stato l’intervento della dott.ssa Mirella Fanti, dirigente scolastico dell’I.C. Lipari n.1, unica dirigente presente al tavolo. La dott.ssa Fanti ha riferito con  una dettagliata e convincente relazione storica sui edifici scolastici di sua gestione  quali sono i punti deboli  su cui intervenire ; quali sono in atto le condizione di sicurezza  in cui versano le  scuole da Lei dirette visto che il  territorio e’ molto vasto e complesso. Adesso, tocca ai Comuni adoperarsi per ottenere i finanziamenti necessari per rendere le
scuole del nostro territorio funzionali e sicuri.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-06-11T12:35:00+02:00da leonedilipari
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bpavonegruppo3.jpgdi Bartolo Pavone

Si è svolto, ieri, a Palazzo d’Orleans –Regione Sicilia, un incontro molto importante dal tema:-“ legge regionale per le isole minori della Sicilia-“. All’incontro, hanno partecipato i Sindaci di Pantelleria, Favignana, S. Marina Salina e molti delegati e Assessori di altri comuni isolani. Per la Regione Siciliana hanno partecipato: a) La dirigente generale dell’ufficio di Presidenza del Governo Regionale, la dott.ssa Patrizia Monterosso; I dirigenti dei vari comparti della Pubblica amministrazione siciliani e, infine, la dott.ssa Nelli Scilabra, Assessore P.I. Ecco Temi trattati: 1. Fondi per l’edilizia scolastica; 2. Continuità didattica e interventi legislativi ad hoc. Ma andiamo per ordine:

Fondi per l’edilizia scolastica. I dirigenti responsabili di settore dopo aver ascoltato gli interventi dei presenti, alle richieste d’interventi strutturali nei vari edifici scolastici mal funzionanti, hanno risposto che: il Governo Regionale ha già badato a far pervenire delle schede di verifica degli istituti scolastici presenti nel territorio, al fine di procedere con la massima urgenza la destinazione dei fondi regionali adibiti per risolvere n tempi brevi le varie esigenze delle singole scuole.  Il fondo immobiliare a disposizione della Regione Sicilia è di circa 39 milioni di euro.
Continuità Didattica e interventi legislativi ad hoc. Tutti siamo stati d’accordo per un piano istituzionale a garanzia della continuità didattica in zone disagiate e al diritto allo studio. Gli interventi sono stati molteplici. Molti hanno sostenuto con grande determinazione la necessità di una legge speciale per le isole minori.

Sindaci e delegati hanno chiesto maggiori poteri legislativi per i dirigenti scolastici, quando devono affrontare disagi di natura organizzativa per situazioni di grande emergenza, per es: Condizioni
marine avverse, ecc. In conclusione, chi scrive, ha ritenuto fare delle precisazioni in merito
agli argomenti trattati. Ha chiesto di mettere a verbale le seguenti proposte:
• Inserire la vecchia norma per la composizione delle pluriclassi, cioè riportare i parametri a minimo sei massimi dodici. Proposta fattibile. In atto la norma prevede un numero minimo di otto alunni fino a uno di diciotto.
• Inserire la norna sulla precedenza per le supplenze fino a un massimo di quindici gg per chi risiede e dimora in loco, norma che per  tanti anni ha assicurato il regolare servizio nelle singole scuole. Anche questa norma fattibile.
• Incentivare con un progetto d’istituto e con fondi regionali, i docenti che garantiscano la dimora fissa per almeno 180 gg nell’isola con un compenso economico da concordare. La dott.ssa Monterosso, in
merito, ha dichiarato che tale misura è fattibile, solo tramite progetto. Infine, per garantire il massimo del servizio, della sicurezza e un funzionamento di tutta l’organizzazione scolastica, ha proposto che, i
posti in deroga per il personale docente e Ata, sono attribuiti con precedenza per le zone disagiate. In molte isole, le scuole funzionano in diverse case private, occorrono più collaboratori scolastici. Sono
previsti altri incontri.

Eolie&scuolaultima modifica: 2013-06-06T21:40:00+02:00da leonedilipari
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bpavone.jpgdi Bartolo Pavone

Ho ricevuto una nota di chiarimento riguardo la norma per il conferimento delle supplenza per periodi brevissimi da parte della Signora Francesca Parisi, membro della Giunta del Consiglio d’istituto
Lipari n. 2 .

Potrebbe darmi qualche chiarimento riguardo alla normativa sulle supplenze scolastiche.La legge prevede la possibilità per il preside di chiamare un supplente per due gg, soprattutto se l’assenza dell’insegnante è programmata, per visite specialistiche o corsi di aggiornamento. Ti ringrazio in anticipo e ti prego di comunicarne informazione a tutte le famiglie eoliani.

Risposta: Gentile Signora Francesca, in merito alla sua richiesta di chiarimento, e’ doveroso precisare quanto segue: Esiste in atto una nota Ministeriale che detta le direttive del suo caso. Lascio a lei le dovute conclusioni. La nota Ministeriale: MIUR Uff. III Prot. n. AOODGPER 9839 Roma, 08 novembre 2010 Estratto Oggetto: Supplenze temporanee del personale docente.

Si fa riferimento alle continue segnalazioni riguardanti la difficoltà delle istituzioni scolastiche nell’assicurare la piena funzionalità delle attività didattiche in caso di assenza temporanea del personale docente. Al riguardo, nel confermare le indicazioni già fornite con la nota n. 14991 del 6 ottobre 2009, si ribadisce l’obbligo di provvedere alla sostituzione di detto personale assente temporaneamente, prioritariamente con personale della scuola in soprannumero o con ore a disposizione o di
contemporaneità non programmata in applicazione di quanto previsto dall’art. 28, commi 5 e 6, del CCNL/07 ed, in subordine, mediante l’attribuzione di ore eccedenti a personale in servizio e disponibile
nella scuola fino ad un massimo di 6 ore settimanali oltre l’orario d’obbligo.

Ciò premesso, si ricorda che l’istituto delle ore eccedenti, considerato l’ammontare limitato delle risorse disponibili, annualmente definito e di celere esaurimento, ha natura emergenziale ed ha come
finalità lo specifico obiettivo di consentire la sostituzione immediata e limitata nel tempo del docente assente, in attesa della nomina del supplente temporaneo avente diritto. Pertanto, nel rispetto della normativa e delle procedure richiamate nella stessa nota, nel caso in cui le soluzioni indicate (sostituzione con personale in esubero, con ore a disposizione, con attribuzione di ore eccedenti nel limite delle risorse assegnate) non risultino praticabili o sufficienti, i dirigenti scolastici, al fine di garantire ed assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità
delle attività didattiche, possono provvedere alla nomina di personale supplente in ogni ordine e grado di scuola anche nel caso di assenza del titolare per periodi inferiori a 5 giorni nella scuola primaria, come previsto dall’art. 28, c. 5 del CCNL e a 15 giorni nella scuola secondaria, fermo restando quanto previsto in merito alla procedura semplificata per la nomina del supplente nella scuola dell’infanzia e
primaria per assenze fino a 10 giorni dall’art. 5, c. 6 e art. 7, c. 7 del vigente Regolamento delle supplenze.

Appare opportuno richiamare l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili.
Si segnala infine che la spesa per la sostituzione del personale assente non può essere coperta con le risorse del FIS, visti i vincoli specifici di destinazione previsti dal contratto stesso nell’utilizzo di tali
risorse.

Luciano Chiappetta direttore generale ministero P.I.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-05-24T07:12:58+02:00da leonedilipari
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bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

Per nostra fortuna le scuole materne e primarie delle nostre isole non subiranno tagli agli organici per il prossimo anno scolastico 2013/2014.
Nella scuola dell’infanzia sono previsti i seguenti numeri:
I.C. Lipari n 1 posti assegnati n.17 su 6 sez a ON e 5 a OR;sostegno posti
n.1 assegnato su 1 alunno;
I.C. Lipari n.2 posti assegnati n.9 su 4 sez a ON e 1 a OR; sostegno posti n.2 su 3 alunni.
Nella scuola primaria sono previsti i seguenti numeri:
I.C. Lipari n.1 Posti comuni assegnati n.36 su 25 classi a TN; posti di sostegno assegnati n.7 su 13 alunni ; Posti di lingua Inglese assegnanti n.3;
I.C. Lipari n. 2 posti assegnati 19 su 14 classi a TN ; Posti di lingua inglese n.1.

Legenda: ON (orario normale); OR ( orario ridotto);
TN (Tempo normale).
I posti in piu’ sono stati assegnati alla scuola primaria mentre nella materna hanno riconfermato l’organico dell’anno scorso.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-05-14T14:27:08+02:00da leonedilipari
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bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

A tutto il personale interessato alla questione sotto indicata ,il giovane sindacato Anief comunica quanto segue:
Su due ricorsi presentati dall’Anief nel 2010, il TAR solleva alla Consulta questione pregiudiziale per violazione di 5 articoli della Costituzione (3, 4, 35, 51, 97). Dopo la sentenza n. 41/11 che ha
cancellato il c. 4 ter, art. 1, L. 167/09 voluto dal ministro Gelmini, ora sotto accusa il c. 4-quinquies. Tutti i docenti di ruolo cancellati d’ufficio dalla Gae, che dal 1.09.10 avrebbero potuto accettare un altro
posto per scorrimento di graduatoria in altra classe concorsuale o ordine di scuola possono ancora ricorrere al GdL chiedendo le istruzioni a riapertura.gdl@anief.net. Inoltre,per maggiori informazioni potete
telefonare al seguente numero cell: 320/8024055

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-05-08T13:16:58+02:00da leonedilipari
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bpavone.jpgdi Bartolo Pavone

Con la presente, desidera ringraziare tutto il personale docente, ATA e tutta la dirigenza, per aver contribuito all’ottima riuscita del seminario organizzato dal sindacato Anief presso L’I.C. Lipari n. 2 dal tema “ La legislazione scolastica nella nuova normativa recente”. E’ stata una mattinata interessante e ricca d’informazioni che i partecipanti hanno seguito con grande e partecipata attenzione. Il presidente dell’Anief prof. Marcello Pacifico relatore del corso, ha risposto con grande competenza a tutte le domande poste dai presenti. La modulistica inerente a ciò che stato discusso è in mio possesso. Tutti colori che sono interessati ai temi trattati, possono rivolgersi al sottoscritto, chiamandomi al n. 320/8024055.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-05-05T17:39:01+02:00da leonedilipari
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bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone*

Con la presente chiedo, di conoscere ai sensi della legge 241/90 e L.R.n.10/91 se l’Amministrazione Comunale ha fatto richiesta  per partecipare al bando regionale ” Fondi Immobiliari” necessari per costruire le scuole del futuro nelle nostre isole. Si tratta di una iniziativa volta ad utilizzare la leva del fondo immobiliare per costruire le scuole del futuro. Sono infatti state ridefinite le nuove Linee guida per le architetture interne delle scuole: non più solo aule, ma nuovi spazi di apprendimento in linea con l’innovazione nella scuola.

Uno sguardo, quindi, verso il futuro strettamente collegato al più ampio piano di innovazione digitale delle scuole, di cui anche il recente DM sui libri di testo costituisce un tassello. La direttiva rappresenta anche un ulteriore passo in avanti nel programma pluriennale per l’edilizia scolastica, la sicurezza nelle scuole e la costruzione di plessi altamente tecnologici, così come avvenuto in Emilia Romagna dopo il terremoto. La sinergia e l’unione delle risorse tra MIUR, Regioni, edifici conferiti da Comuni, Provincie e Regioni, Fondi europei e beni confiscati dalla mafia può rappresentare un modello di rinascita economica per il Paese.

Il fondo immobiliare, da costituire attraverso una Società di Gestione del Risparmio appositamente individuata dall’Ente locale/Regione tramite procedure ad evidenza pubblica, è uno strumento finanziario destinato a realizzare le nuove strutture grazie alla valorizzazione degli immobili
obsoleti, conferiti dall’Ente locale/Regione, e ad ogni ulteriore eventuale cofinanziamento. Tengo a precisare, che in passato questo tema importante e’ stato trattato con l’ex assessore dott.ssa Berzioli, senza successo.

*Dirigente Sindacale Anief

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-04-20T08:14:10+02:00da leonedilipari
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bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone*

L’OO.SS. Anief,soggetto qualificato per la formazione del personale della scuola ai sensi della direttiva n.90/2003,informa tutto il personale scolastico in servizio in tutte le istituzione scolastiche presenti nel
territorio eoliano che nei primi giorni di Maggio 2013 organizzera’ un Seminario di studio dalle ore 9,00-13,00 su: ” La legislazione scolastica nella normativa recente “Il seminario e’ rivolto a Docenti, Ata, Dsga, Dirigenti, R.S.U. Gli argomenti trattati: mobilita’; cassa integrazione;licenziamento;progressione della carriera;riconversione professionale;blocco degli stipendi; indennita’ di reggenza;
stabilizzazione dei precari, reclutamento,pensioni, tfr,scatti stipendiali. Relatore del corso: Prof. Marcello Pacifico Presidente nazionale Anief e delegato nazionale Confedir per i rapporti Istituzionale
e contrattuali con il ministero della Pubblica Amministrazione. Il seminario, da’ diritto all’esonero dal servizio a docenti,dirigenti e personale Ata ai sensi della normativa vigente. Ai partecipanti sara’
rilasciato il certificato di partecipazione. Data presunta il 3/5/2013.

*Dirigente sindacale Anief

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-04-16T17:24:00+02:00da leonedilipari
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bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

La scuola dell’infanzia va difesa a denti stretti da tutti: Dirigenti scolastici; docenti; genitori.
Dai tabulati in mio possesso di questi anni passati, hanno potuto rilevare una forte diminuzione di posti riguardante la scuola dell’infanzia in Italia, isole comprese. Crede che un appello sia necessario a tutte le forze istituzionali, in difesa di quest’ordine di scuola di cui hanno diritto i bambini e bambine da tre ai sei anni.
Invece, carissimi lettori, solo chi non ha nessun interesse sociale, non si accorgono che essa vive una vera e propria emergenza. I motivi sono molteplici alcuni visibili a tutti:
a)I tagli del governo Berlusconi hanno interrotto quel processo di generalizzazione necessario per mantenere i giusti equilibri;

b)Gli enti locali, in estrema difficoltà per il patto di stabilità, stentano a confermare l’attenzione e i contributi necessari per il buon funzionamento di essi;
c)le famiglie aggredite dalla crisi tendono a risparmiare anche nella formazione garantendo la frequenza solo per mezza giornata scolastica, non consapevoli dell’importanza che è una vera e propria scuola, per i bambini e le bambine dai tre anni ai sei anni, incardinata nel primo ciclo d’istruzione.
d) L’inaccettabile “freddura “da parte di tutte le istituzioni scolastiche che spesso non considerano che sia lì che si comincia a garantire a tutti il diritto all’istruzione e a un’armoniosa crescita cognitiva e relazionale.

E’ necessario che lo Stato intervenga con urgenza, perché, secondo me, la conoscenza soprattutto in quella tenera  età non è un costo ma una risorsa necessaria per la crescita graduale dei bambini. Occorre: riavviare il processo di generalizzazione, investendo di più; aumentando il numero delle sezioni e istituzionalizzare l’obbligo della frequenza del terzo anno; occorre puntare sugli effetti positivi che una scuola materna responsabile possa essere un percorso caratteristico per la vita delle persone; occorre offrire a tutti un ambiente pensato alle esigenze dei bambini; Cari Dirigenti, docenti, genitori, la situazione attuale rappresenta una sconfitta per tutti perché prefigura un futuro peggiore per i nostri bambini e bambine, in modo particolare in quelle zone disagiate come quelle di montagne o piccole isole. Chi non ci sta al detto” si cominci da qui, dalla scuola di tutti e di ognuno”, faccia un atto di responsabilità: si dimetta e riconosca con onestà che deve cambiare mestiere.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-04-10T16:44:31+02:00da leonedilipari
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bpavone.jpgdi Bartolo Pavone

Giovedì 21 febbraio p.v. sarà il giorno della verità per il dimensionamento della rete scolastica? Certo è che dopo il botto all’ultima riunione della Conferenza Stato-Regioni bisognerà fare chiarezza proprio tra Miur-Mef-Regioni sulla non applicazione della media dei 900 alunni su scala regionale, precisando che «il motivo per cui la Conferenza delle Regioni non ha sottoscritto l’Intesa, che doveva essere firmata il 7 febbraio 2012, sarebbe dovuta al fatto che il Governo (MEF e MIUR), in sede tecnica il 5 febbraio, ha manifestato l’intenzione di non voler rispettare il criterio di assegnazione dei dirigenti scolastici in base al numero di scuole risultanti dal parametro medio di 900 alunni. Sembra che anche implementando questo parametro salterebbe comunque l’obiettivo di risparmio di 200 milioni di euro». Quindi, mi sembra azzardato dire: questo e’ il vero piano di dimensionamento senza lo star bene del MEF e Miur.

LA NOTA PRECEDENTE. In arrivo novita’ per quanto riguarda la definizione degli organici del personale scolastico. Il provvedimento, infatti, prevede l’Istituzione di un organico dell’autonomia con validità triennale e, di
conseguenza, il superamento della distinzione tra organico di diritto e di fatto.

Allo scopo di consolidare e sviluppare l’autonomia delle istituzioni scolastiche, potenziandone l’autonomia gestionale secondo criteri di flessibilità e valorizzando la responsabilità e la professionalità del personale della scuola, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, sono adottate, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nel rispetto dei principi e degli
obiettivi di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, linee guida per conseguire le seguenti
finalità:

a) potenziamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, anche attraverso l’eventuale ridefinizione degli aspetti connessi ai trasferimenti delle risorse alle medesime, previo avvio di apposito progetto sperimentale da attuare nel rispetto della vigente legislazione contabile;
b) definizione, per ciascuna istituzione scolastica, di un organico dell’autonomia, funzionale all’ordinaria attività didattica, educativa, amministrativa, tecnica e ausiliaria, alle esigenze di sviluppo delle eccellenze, di recupero, di integrazione e sostegno ai diversamente abili e di programmazione dei fabbisogni di personale scolastico;

c) costituzione, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di reti territoriali tra istituzioni scolastiche, al fine di conseguire la gestione ottimale delle risorse umane, strumentali e finanziarie;
d) definizione di un organico di rete per le finalità di cui alla lettera
c) nonché per l’integrazione degli alunni diversamente abili, la prevenzione dell’abbandono e il contrasto dell’insuccesso scolastico e formativo, specie per le aree di massima corrispondenza tra povertà e dispersione scolastica;

e) costituzione degli organici di cui alle lettere b) e d), nei limiti previsti dall’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni e integrazioni, sulla base dei posti corrispondenti a fabbisogni con carattere di stabilità per almeno un triennio sulla singola scuola, sulle reti di scuole e sugli ambiti provinciali, anche per i posti di sostegno, fatte salve le esigenze che ne determinano la rimodulazione annuale.
2. Gli organici di cui al comma 1 sono determinati, complessivamente, nel rispetto dell’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, fermo restando quanto previsto dall’articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e fatto salvo anche per gli anni 2012 e successivi l’accantonamento in presenza di esternalizzazione dei servizi per i posti ATA.
3. Dall’attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Eolie&scuolaultima modifica: 2013-02-17T16:19:31+01:00da leonedilipari
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bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

Finalmente, qualcosa si muove in Sicilia per migliorare l’istruzione.L’assessore alla Pubblica Istruzione ha in mente di istituire ai primi di Marzo un tavolo permanente con tutte le istituzione presenti nel territorio sicilia,in modo da lanciare un progetto a tutela delle nostre scuole siciliane. Il progetto si
chiamera’” PROGETTO SCUOLA SICILIA”. Saranno 10 punti da discutere e valorizzare nel nostro Territorio. Eccoli:

Legge sul diritto allo studio, alla formazione e al lavoro;
– Piano di dimensionamento/razionalizzazione della rete scolastica per assicurare un quinquennio di stabilità alle Istituzioni siciliane ed ai Dirigenti Scolastici già in servizio e da assumere attraverso due concorsi in fase di espletamento;
– Investimenti straordinari per gli interventi di manutenzione/adeguamento degli edifici scolastici alle norme di sicurezza;
– Piano di edilizia scolastica funzionale al sistema di istruzione/formazione del futuro cittadino siciliano;
– Avvio di un processo di adeguamento dell’edilizia scolastica esistente al fine di realizzare, ove possibile, spazi polifunzionali ed aggreganti e spazi per la mensa;
– Elevazione dell’offerta formativa, non trascurando le peculiarità locali;
– Realizzazione di poli territoriali con servizio biblioteca, postazioni informatiche con collegamento a Internet e servizi di consulenza didattica;
– Finanziamento amministrativo-didattico adeguato alle esigenze delle scuole, con modifica degli attuali ed incoerenti parametri di ripartizione per ordini e gradi di scuola;
– Agevolazioni alle famiglie, come buono libro, buono scuola, per gli studenti meno abbienti;
– Borse di studio per gli studenti fuori dall’obbligo, allo scopo di garantire il diritto allo studio ed alla piena formazione.

Eolie&scuolaultima modifica: 2013-02-10T08:09:20+01:00da leonedilipari
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bpavone.jpgdi Bartolo Pavone

ecco la bozza di dimensionamento scolastico per la Prov. di Messina che sara’ trattata al tavolo tecnico di  lunedi  11/02/2013  a Palermo alle ore 10,00, presso l’Assessorato Pubblica Istruzione.

IC. ” Foscolo ” Taormina                  aggrega  I.C. Taormina n. 2;
I.T.I. S. Agata M.llo                                aggrega  ITCG “
Tommasi -Sant’Agata Minitello;
Maurolico ” Messina                                aggrega
G.Galilei-Spadafora;
I.C. Saponara                                          aggrega I.C. F.
Borsellino-Rometta;
I.C. Longi                                               aggrega I.C.
Galati Mammertino: cede I.C.Rocca di Capreleone;
I.C. Capuana                                         aggrega I.C.
Castroreale;
Liceo scientifico Statale S.Teresa Riva  aggrega I.S.S.- S. Teresa di Riva;
I.C. Albino Luciani-ME                          aggrega  I.C. L- Vinci-
Messina;
I.C. Petrarca-ME                                   e’ aggregato I.C. S.
Franc. di Paola;
CD ” Tommaseo-ME                               aggrega I.C. Bordonaro;
Francavilla Sicilia                                     aggrega  Moio
Alcantara;
Acquedolci                                              aggregare San
Fratello ;
I.I.S.S.” Pugliatti” Taormina                      aggrega I.S.Furci Siculo;
CD  Ganzirri                                            aggrega I.C. Cesareo;
I.C Lipari .n 1                                          aggrega I.C. Salina;
I.C. Santo Stefano Camastra                    aggrega I.C. Caronia;
La Farina                                                aggrega “
Basile”- Messina;
Barcellona Medi                                     aggrega I.S.
Barcellona Valli;
Torrenova                                              aggrega  Plesso di
Rocca di Caprileone;
I.S. Capo d’Orlando                              e’aggregato L.S. Capo
d’Orlando.

Eolie&scuolaultima modifica: 2013-02-09T08:15:31+01:00da leonedilipari
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Eolie&scuola

bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone*

Si è riunito il tavolo tecnico regionale per il dimensionamento e la razionalizzazione presso la sala riunioni del Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione a Palermo.
I lavori sono iniziati in ritardo rispetto all’orario in quanto l’Assessore regionale, che voleva porgere il Suo saluto, era impegnata in altra sede.
Erano presenti tutti i rappresentanti sindacali accreditati, alcuni sindaci, presidenti del consiglio scolastico provinciale,  il referente dell’USR e i referenti delle associazioni professionali accreditate.
Ad inizio dei lavori, in attesa ancora dell’Assessore, il dirigente dell’ass. Domenico Giubilaro, in qualità di responsabile per il dimensionamento regionale, ha inteso precisare, su sollecito di alcune
parti, chi fossero i componenti del tavolo tecnico aventi diritto al voto.

Ha comunicato che è stata predisposta una proposta di piano e precisato che essa sarebbe stata proiettata, e non generalizzata anche su supporto cartaceo, in quanto era mancato il tempo per la stampa. Ha assicurato che sarebbe stato trasmesso il file agli indirizzi mail.
E’ stato sollevato il problema, da più parti, relativo alla difficoltà di esame di una proposta della quale, per ovvie ragioni tecniche, non poteva essere colto né il quadro generale né sarebbe stato possibile
avviare facilmente il confronto anche all’interno delle singole parti rappresentative del tavolo per la responsabilizzazione dovuta ad una approvazione consapevole e ragionata.
Il dott. Giubilaro, ha posto l’accento sul metodo  e sul merito precisando l’ufficio aveva lavorato fino alle 20.00 del giorno prima.

L’assessore regionale, intanto sopraggiunto, ha ribadito il carattere di discontinuità del lavoro svolto, rispetto ai precedenti, confermando che si sono evitate infiltrazioni non tecniche nell’intento di presentare un piano che fosse condiviso.
Intanto l’assessore regionale, affermando che lasciava la discussione in ottime mani, ha augurato un buon prosieguo dei lavori e si è allontanata.
Dopo un ampio giro di interventi il dott Giubilaro ha esposto il principio che ha ispirato il piano: l’obiettivo è di recuperare posti di lavoro per DS e DSGA, garantendone la presenza nelle scuole e per il personale ATA. Ha precisato che si pone la prospettiva di presentare la opportuna richiesta di organici al MIUR. Dunque da ciò l’accorpamento delle scuole sottodimensionate, per viciniori età e per territorialità. Per questo sono stati sentiti presidi e sindaci. Il prof Piparo, dell’assessorato, ha aggiunto che l’assessore ha già pensato di formare un tavolo tecnico operante dal 1 marzo, proprio per
determinare la fisionomia delle scuole siciliane, che va oltre il tecnicismo della dimensione numerica del dimensionamento.

Il dott Giubilaro ha continuato ribadendo che, visto che ha assunto per la prima volta la responsabilità del dimensionamento,  ritiene di dover suggerire le soluzioni ad un problema articolato, che ha scoperto di enorme complessità, rimandando all’equilibrio tra logiche ed organici, tra teorie e pratica poiché ha rilevato in ogni parte ascoltata che c’è una identità molto forte nel personale che lavora nelle scuole e
che le scuole rappresentano esse stesse spesso la storia di quel territorio.
Intanto è sopraggiunto il presidente della provincia di Palermo, dott G.Avanti, in qualità di presidente dell’Anci ed intervenendo nel dibattito ha sollecitato alcune riflessioni di metodo e di tempi,
sottolineando che non si tratta di addebitare responsabilità ma di operare coerentemente con i buoni propositi.

Ha ricordato che nell’ultima riunione del tavolo tecnico dell’anno precedente ci si era assunti il compito di operare uno studio dei territori per la distribuzione geografica delle scuole che fosse collegata
all’offerta formativa del territorio ed alla organizzazione possibile legata ai trasporti, alle strutture, alla didattica.
Ha ricordato che si erano garantiti tempi possibili per tale piano che non fossero condizionati da scadenze immediate e da quell’urgenza che, negli anni scorsi, ha sempre impedito di operare con razionalità evitando  quel fare e disfare che è frutto di errori e genera errori.
Sottolinea una dimensione rilevante nel metodo registrato per l’odierno tavolo tecnico, in quanto ribadisce che si sono ascoltate molte parti ma in quanto Presidente della provincia di Palermo ed in quanto Presidente dell’ANCI, non è stato ascoltato né invitato ad alcuna proposta e persino la convocazione è stata inoltrata ad un indirizzo errato, di via Lazio, dove è notorio che non risiede la Provincia.

Ritenendo che ciò sia un grave difetto in quanto si trascura la dimensione della programmazione dei territori non solo nei piani precedenti ma anche nel metodo e nel merito,  ha invitato a superare le
richieste dei singoli, pur importanti, per recuperare il confronto e la condivisione utile  alla prospettiva futura del buon funzionamento del sistema scolastico e dell’offerta formativa.
Ciò è possibile se l’assessorato si  collega agli Enti deputati al governo dei territori e pone l’opportunità di mettere insieme le parti, a cominciare dalle istituzioni che appaiono essere elementi deboli sotto
il profilo delle risorse economiche disponibili.
Ha auspicato in tal modo la possibilità di unire le risorse per riuscire a dare risposte. E’ intervenuto il presidente del consiglio scolastico provinciale lamentando la mancata consultazione del suo organismo da parte dell’assessorato.

Per quanto qualcuno  abbia proposto  di prendere visione comunque del file attraverso la sua proiezione, il dott. Giubilaro, in accoglimento delle obiezioni registrate, ha deciso di rimandare la consultazione del tavolo ai giorni di venerdì e lunedì, con orari differenti per ciascuna provincia, ma con no stop al fine di ultimare i lavori entro tali date nel rispetto della scadenza prevista per il 10 c.m.
I convenuti hanno approvato la decisione.

*Dirigente regionale Anief

Eolie&scuolaultima modifica: 2013-02-07T07:28:44+01:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

bpavone.jpgdi Bartolo Pavone

L’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla F.P. della Sicilia ha convocato il Tavolo Tecnico Regionale per la razionalizzazione e dimensionamento della rete scolastica della Sicilia costituito con D.A. n. 1110/IX del 4/11/2008, con due convocazioni distinte per i giorni 6 e 7 febbraio 2013 alle ore 10,00 presso il Dipartimento  Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale di via Ausonia n. 122 Palermo, per trattare sul dimensionamento della rete scolastica siciliana.
In particolare mercoledì 6 febbraio p.v. saranno affrontate le questioni relative alle province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo e Trapani; giovedì 7 febbraio le province di Catania, Messina, Ragusa e Siracusa.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-02-05T08:07:28+01:00da leonedilipari
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Eolie&scuola

bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

In questo momento di crisi, occorre dare delle priorità ad alcuni punti che sto per proporre a chi di competenza. Nell’agenda del nuovo Parlamento dovrà obbligatoriamente essere presente un piano di
valorizzazione del ruolo delle Pubbliche Amministrazioni e dei dirigenti pubblici che le governano, non solo ai fini della crescita della coesione sociale e della solidarietà nazionale, ma anche come presupposto per lo sviluppo economico e competitivo dell’intero sistema Italia.

“E‘ giunto il momento di introdurre nel nostro Paese un serio piano di sviluppo economico incentrato sulla valorizzazione del patrimonio culturale, il rispetto della contrattazione e del contratto, maggiori
investimenti per la scuola, l’università e la ricerca, una precisa formazione e riqualificazione professionale, l’informatizzazione dei processi e la certezza del diritto”.
“La legislatura appena conclusa si è caratterizzata per un alto numero d’interventi della Consulta e della Commissione Ue per la reiterata violazione di nome comunitario e principi costituzionali; per rilanciarne
l’economia, occorre migliorare i servizi della pubblica amministrazione e garantire la dignità del lavoro e la pace sociale”.

“Il piano di sviluppo economico in una stagione di tagli lineari che non ha ridotto gli sprechi del denaro pubblico e non ha migliorato i servizi, ha dimenticato la sua vocazione e identità stracciando intere pagine di storia in tema di diritto al lavoro, alla famiglia, alla pensione, all’educazione, alla salute.
Occorre ripartire dal rinnovo della struttura dello Stato e del Parastato alla riqualificazione di Regioni ed Enti locali; dal rilancio della Sanità a una più equilibrata gestione previdenziale; dagli investimenti
per sostenere e terminare la politica dei tagli nei comparti Scuola, Università e Ricerca all’applicazione di una vera equità fiscale; dalle indicazioni utili a realizzare una vera giustizia alla valorizzazione del lavoro, dei dirigenti e delle alte professionalità. Sono convinto che realizzi queste idee si diano inoltre certezze ai cittadini e alle imprese quando si rivolgono alla PA.

Eolie&scuolaultima modifica: 2013-02-03T14:22:20+01:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

bpavone2.jpgdi Bartolo Pavone

In questi giorni ho fatto presente alla vostra cortese attenzione, di un possibile piano di dimensionamento scolastico, perché anche le nostre scuole isolane saranno interessate già a decorrere dal prossimo anno scolastico. Ma la cosa che m’incuriosisce è: Perché nessuno ne parla perché si tratta di un procedimento importantissimo? Il criterio per definire il nuovo contingente di presidi è stato quello di dividere per 900 il numero di alunni iscritti alle scuole statali nell’organico di diritto del primo anno scolastico di riferimento del triennio, integrato dal parametro della densità degli abitanti per chilometro-quadrato. Da un calcolo fatto, in Sicilia toccherebbero 855 posti da dividere a livello regionale. E’ prevista nella giornata di
Venerdì  01/02/2013 a Messina la visita dell’Assessore della P.I. Regionale per incontrare la cittadinanza messinese. Nelle isole eolie, l’I.C. Salina sarà sacrificata perché i numeri in possesso sono inferiori a 400. In atto l’I.C. Salina, indicato come istituzione sottodimensionata, nota dell’U.S.R. Sicilia n. 10806 del 19/06/2012 ha una popolazione scolastica di 314 alunni suddivisi per ogni ordine e grado; frequentanti le scuole delle varie isole: Salina; Alicudi; Filicudi; Panarea; Stromboli. Nello specifico: Scuola dell’infanzia
n.98; Scuola primaria n.130; Scuola media di un grado n.86. Entro la fine della prossima settimana, il piano sarà pronto, dopo una consultazione con le OO.SS. Per fortuna!

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-02-01T04:37:00+01:00da leonedilipari
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Eolie&scuola

bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

Con la lentezza serafica che caratterizza noi siciliani, anche nell’Isola si avvieranno la prossima settimana le procedure per il dimensionamento / razionalizzazione della rete scolastica. Era ora. L’Assessorato Regionale all’Istruzione ha annunciato una riunione tecnica per i prossimi giorni per fare il punto della situazione che è presto detta: bisogna mettere in discussione – tranne rare eccezioni – tutto quello che si fatto l’anno scolastico e tutto quello che è rimasto in sospeso. In ogni caso bisognerà fare i conti con il Miur che ha fatto sapere chiaramente il suo pensiero attraverso i Direttori Generali Regionali convocato a tal uopo a Viale Trastevere.

La mancata Intesa Miur-Conferenza delle Regioni sul dimensionamento implica il mantenimento a regime dell’art. diciannove della legge n. 111/2011 come modificata dalla legge n. 183/2011 e quindi, per il prossimo anno scolastico, si potrebbe arrivare ad adottare il parametro medio di 900 alunni per istituto. Tanto basta perché la Sicilia rimetta in discussione quasi tutto quello
che è stato deciso per quest’anno tenendo presente che, in applicazione delle norme citate sopra, se la scuola non raggiunge i 600 alunni o i 400 in casi particolari, non si prevede l’assegnazione del Ds e del Dsga titolare! Poiché in Sicilia quest’anno, grazie agli interventi scriteriati consumati dalla Regione, operano ben 171 scuole sottodimensionate e si finiscono – anzi è auspicabile che si finiscano! – ben due concorsi per Dirigenti Scolastici sono bene assicurare non solo stabilità istituzionale alle scuole, ma anche il massimo di posti certi al neo Dirigenti Scolastici e, di conseguenza, ai Dsga.

Eolie&scuolaultima modifica: 2013-01-19T13:53:54+01:00da leonedilipari
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Eolie&scuola

lnatolipiccola.jpgdi Lino Natoli

Le vacanze sono finite, si torna a scuola. Prima che i panettoni impervessassero rendendoci tutti più buoni scrissi che il mal tempo pregiudicava pericolosamente la salute dei fragili insegnanti. Qualcuno che fa diligentemente il suo dovere, a ragione, se ne è lamentato. È difficile individuare e separare il particolare quando si segnala un problema generale, mi spiace; tuttavia il meritevole perseveri, nonostante quello che si dice o si scrive in giro.

Qualcun altro, invece, si è posto inevitabili interrogativi che mi riguardano: chi è? che interesse ha? perché lo fa? Nonostante le domande, benché dirette, mi siano giunte per vie traverse, rispondo cercando di evitare gli stessi tortuosi sentieri. In effetti ho un interesse. Non quello immediato di genitore, né quello di aspirante insegnante, semplicemente l’interesse di chi ha deciso di vivere in questa comunità e che non ha nessuna intenzione di assistere al suo declino rimanendo nell’indifferenza.

Per chi semplicemente lavora da queste parti, per chi ci passa le vacanze, per chi si limita a trascorrervi un periodo di tempo osservandoci con il distacco aristocratico dell’antropologo da salotto,  il problema potrà sembrare anche di poco conto, eppure non è così. In tempo di crisi, le isole stanno vivendo una riduzione dei servizi che rischia di riportarci indietro di mezzo secolo, e tuttavia sono convinto che riusciremo a resistere ugualmente. Sopravviveremo alla chiusura del tribunale, ci adegueremo alla riduzione dei trasporti pubblici, ci adatteremo alla chiusura parziale dell’ospedale, ma al degrado della scuola no, a quello non potremo sopravvivere.

Per una comunità, soprattutto se microscopica come la nostra, la scuola diventa un’istituzione vitale, l’unico strumento possibile di crescita, di sviluppo, di salvaguardia dell’identità e della capacità critica dei giovani. Se la scuola fallisce il suo compito, limitandosi a produrre semianalfabeti incapaci di giudicare con un proprio criterio ed in piena autonomia il mondo, la comunità muore e ciò che resta diventa facile preda del primo che passa. In Sicilia non è difficile immaginare chi possa essere a passare per primo.

Abbiamo resistito a periodi durissimi, vissuto la povertà, l’emigrazione, l’isolamento, poi l’assalto della speculazione e della ricchezza ingovernata che ha prodotto benessere e insieme sottosviluppo. Eppure, nel bene e nel male, abbiamo saputo tutelare la nostra identità di popolo, e non è un caso se in tutte queste vicende la scuola di Lipari ha mantenuto sempre un livello di qualità tale da alimentare la crescita della comunità producendo istruzione ed educazione alla convivenza. Adesso le cose sembrano cambiare, proprio sul piano dell’istruzione e della convivenza civile. Distrutta l’istruzione, esaurita la capacità critica non rimarrà più nulla: questa è la responsabilità che deve assumersi chi decide d’insegnare, ovunque lo faccia. Per questo dobbiamo tenere gli occhi aperti sulla scuola, per preservarla e per salvare noi stessi. Questo è il mio interesse e mi spiace se confligge con altri interessi. Ma se per qualcuno è solo una questione familiare e di lavoro, per noi è una questione di sopravvivenza.

Eolie&scuolaultima modifica: 2013-01-10T19:09:00+01:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

Con questo documento desidera informare chi ha difficoltà interpretative alle nuove regolare sui pensionamenti volute dal governo Monti. Dallo 01/01/2013 sono in vigore le nuove regole sui
pensionamenti volute dal governo Monti e messe a punto dalla riforma Fornero.
Per la prima volta è applicato il sistema dell’adeguamento automatico delle pensioni all’attesa di vita, grazie al Dm 6 dicembre 2011 che ha incrementato di tre mesi tutti i requisiti di accesso da ieri, 1° gennaio 2013.

Un’altra importante novità è l’abolizione della pensione di anzianità, che si poteva ottenere prima di aver compiuto l’età necessaria per la pensione di vecchiaia, perché era subordinata solo al raggiungimento di un certo periodo minimo di anzianità contributiva. Oggi è possibile andare in pensione prima dell’età prevista per il trattamento di vecchiaia solo se si supera il periodo minimo di
contribuzione e con penalizzazioni, se si sceglie di andare in pensione in età troppo giovane. Infatti, nel 2013 sarà necessario avere come minimo contributo 42 anni e 5 mesi per gli uomini e 41 anni e 5 mesi per le donne. Chi deciderà di andare in pensione prima dei sessantadue anni, perderà dall’uno al 2 per cento sull’assegno di pensione per ogni anno di anticipo.

La pensione di vecchiaia si consegue quando si raggiunge un requisito minimo di età, cui deve essere accompagnato un requisito contributivo (almeno venti anni di contribuzione, a qualsiasi titolo versato o
accreditato). La riforma prevede un meccanismo di crescita graduale del requisito anagrafico legato alle speranze di vita e nel 2013, i requisiti saranno sessantadue anni (63 anni e 6 mesi per le autonome) e sale a 63 anni e 6 mesi dal 2014 (64 anni e 6 mesi per le autonome), a sessantacinque anni dal 2016 (65 anni e 6 mesi per le lavoratrici autonome) e, infine, si stabilizza a sessantasei anni dal 2018 (66 anni per le lavoratrici autonome). L’età della pensione di vecchiaia non potrà comunque essere inferiore a sessantasette anni dal 2021.

Ma oltre al requisito anagrafico per andare in pensione di vecchiaia sarà necessario maturare un’anzianità contributiva di almeno venti anni e a chi ha cominciato a versare contributi dopo il 1° gennaio 2006, è richiesto che l’importo dell’assegno sia almeno pari a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale, con delle eccezioni per chi raggiunge i settanta anni di età.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2013-01-03T16:02:57+01:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

bpavone.jpgdi Bartolo Pavone

Dopo un periodo di “meritato riposo “, finalmente, ho avuto il piacere di partecipare al 1 Congresso ANIEF a CEFALU’. E’ stato un congresso molto partecipato da parte di tanti delegati e osservatori e, per acclamazione è stato rieletto il Dott. Marcello Pacifico Presidente Nazionale. L’ANIEF, sindacato che fin dalla sua nascita ha sempre fatto propri i riferimenti alla cultura, alla giustizia, all’etica, al lavoro assunti nelle carte europee, nel prossimo quadriennio, quattro anni dopo la sua fondazione, intende sposare questo manifesto per costruire una nuova scuola italiana che possa ridisegnare una nuova Europa attraverso una militanza attiva dei propri associati, in primo luogo donne e uomini di cultura che vogliono creare quel terreno fertile per far fiorire i semi della conoscenza indispensabili per il buon governo di una società giusta e pacifica, quale intende essere quella europea. Non è un caso se nel Trattato di funzionamento è data priorità alle politiche dell’UE (art. 2, art. 6), n

el rispetto delle politiche sociali (Titolo X, art. da 151 a 164), della trasparenza (art. 15 c. 3, art. 24, art. 226, art. 227), dell’esercizio della giustizia (art. 81, art. 82), mentre l’attuale bilancio copre per più della sua metà spese legate alla formazione, all’istruzione dentro e fuori i confini dell’Unione, per sconfiggere la diseguaglianza attraverso l’uso della cultura e incrementare la coesione economica e sociale tra le diverse realtà territoriali. Un sindacato moderno, specialmente se radicato nella scuola, deve partire da essa per orientare le scelte del legislatore comunitario e nazionale, così da esercitare il ruolo di tutore non soltanto dei diritti dell’uomo maturati nel corso di una storia millenaria che ha portato all’affermazione delle democrazie moderne, ma anche di promotore di un nuovo umanismo che riscopra, grazie alla valorizzazione del sapere, la dimensione sociale dell’uomo stesso.
Rappresento l’Anief ai tavoli regionali in Sicilia per tutto ciò che riguarda materie scolastiche come delegato, inoltre, curerò il settore scuola dell’infanzia e primaria come consulente, coordinatore e come esperto.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2012-12-12T17:52:37+01:00da leonedilipari
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Eolie&scuola

bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

La Commissione cultura ha adottato un testo sull’argomento unificando i seguenti disegni di legge: C. 4093 Siragusa, C. 4995 Pes e C. 5268 Siragusa. Prevista la precedenza per chi ha la residenza o il domicilio nel territorio dove risiede la scuola. Procede il progetto che punta a migliorare la situazione della continuità didattica nelle scuole in sedi disagiate come quelle in montagna, nelle piccole isole o nelle pluriclassi. La proposta prevede, innanzitutto, l’uso di tecnologie e prevede lo stanziamento 700 mila euro per potenziare le reti informatiche delle scuole in questi territori. Gli incentivi a favore dei docenti riguardano, invece: durata triennale degli incarichi a tempo determinato, precedenza per chi ha la residenza nel territorio, riduzione del costo del biglietto per i fuori sede. Per quanto riguarda le supplenze brevi sarà data precedenza assoluta ai docenti che dimostrano di possedere contestualmente residenza e domicilio nel territorio nel quale è conferita la supplenza. Adesso la palla passa all’approvazione e alla discussione, nonchè approvazione parlamentare. Dati i tempi stretti sarà, probabilmente, la prossima legislatura a doversene occupare.

Il testo completo del disegno di legge CAMERA DEI DEPUTATI Mercoledì 5 dicembre 2012 749. XVI LEGISLATURA BOLLETTINO DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI Commissioni Riunite (VII e XI) ALLEGATO BOZZA NON CORRETTA ALLEGATO Disposizioni per favorire la funzionalità didattica delle scuole nei territori montani e nelle isole (C. 4093 Siragusa, C. 4995 Pes e C. 5268 Siragusa). TESTO UNIFICATO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO, ADOTTATO COME NUOVO TESTO BASE DALLA COMMISSIONE Art. 1. (Finalità).
1. Al fine di garantire il diritto allo studio e alle pari opportunità, di salvaguardare la continuità territoriale, di assicurare parità di trattamento a tutti i minori, nonché di garantire l’obbligo di istruzione
e la qualità del sistema scolastico anche nei territori geograficamente svantaggiati e in quelli a bassa densità demografica, la presente legge riconosce e valorizza le scuole di montagna e delle piccole isole, nonché le scuole dei territori a bassa densità demografica, definite ai sensi dell’articolo 2. Art. 2.
(Individuazione delle istituzioni scolastiche destinatarie degli interventi). 1.

Ai fini di cui alla presente legge: 281, e successive modificazioni, tra quelli situati n a) per scuole di montagna si intendono i plessi scolastici situati nei comuni montani individuati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. ei territori caratterizzati da difficoltà di comunicazione e di trasporto tali da rendere svantaggioso il raggiungimento di un centro urbano presso il quale sono presenti scuole del medesimo ordine e grado; b) per scuole delle piccole isole si intendono i plessi scolastici situati nelle isole minori; c) per scuole dei territori a bassa densità demografica si intendono i plessi scolastici situati in territori che presentano una densità di popolazione inferiore a 80 abitanti per chilometro quadrato. Art. 3. (Interventi per l’installazione di nuove tecnologie). 1. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca destina agli istituti scolastici di cui all’articolo 2 un finanziamento per l’installazione di nuove tecnologie informatiche e telematiche.

2. A decorrere dall’anno 2013 è istituito, presso lo stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, un fondo per le finalità di cui al comma 1, con una dotazione di 700.000 euro annui. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2013 e 2014 dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. Art. 4. (Incentivi a favore della continuità didattica). 1. Gli incarichi a tempo determinato dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) di ruolo, per le scuole di ogni ordine e grado di cui all’articolo 2 hanno di norma validità triennale. La validità degli incarichi di cui al periodo precedente può essere ridotta a uno o due anni, qualora il personale incaricato non abbia effettivamente prestato servizio in modo continuativo per l’intero anno scolastico sino al termine delle lezioni o nel caso in
cui intervengano, negli anni successivi al primo, differenti e comprovate esigenze organizzative.  

2. Ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) di ruolo, che fanno espressa richiesta di servizio nelle scuole di cui all’articolo 2 e che dimostrano di possedere
contestualmente residenza e domicilio nei territori in cui tali scuole sono situate, è attribuita la precedenza di nomina nell’ordine delle rispettive graduatorie, nei trasferimenti, nei passaggi di cattedra e negli incarichi a tempo indeterminato. 3. Ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) di ruolo, assunto a tempo determinato o a tempo indeterminato e non residente, che presta effettivamente servizio in modo continuativo nelle scuole di cui all’articolo 2, è riconosciuta l’equiparazione ai residenti circa il diritto alla riduzione del costo del
biglietto dei trasporti marittimi e terrestri, ove previsto. 4. Il servizio effettivamente prestato, in modo continuativo, dal personale docente con contratto di lavoro a tempo determinato assegnato a
pluriclassi nelle scuole di ogni ordine e grado di cui all’articolo 2 è valutato in misura doppia.  
281, e successive modificazioni, il Fondo è ripartito tra le regioni dove sono ubicati gli istituti scolastici di cui alla presente legge. 

5. Per le finalità di cui al comma 3, è istituito a decorrere dall’anno 2013,
presso il Ministero dell’interno, un Fondo con una dotazione di 500.000 euro, destinato a finanziare il concorso delle regioni alle spese di trasporto sostenute dai docenti per raggiungere le località dove sono ubicati gli istituti scolastici di cui alla presente legge. Il contributo è riconosciuto nella misura prevista per i residenti nelle località interessate. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente
riduzione delle proiezioni per gli anni 2013 e 2014 dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. In sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.  
Art. 5. (Supplenze brevi). 1. Al fine di assicurare la tempestività della sostituzione dei docenti
assenti nelle scuole di cui all’articolo 2, ove si debba ricorrere a supplenze temporanee, limitatamente alle supplenze di durata non superiore a un mese, è assicurata la precedenza assoluta ai docenti che dimostrano di possedere contestualmente residenza e domicilio nel territorio nel quale è conferita la supplenza. Le supplenze non sono prorogabili.

Eolie&scuolaultima modifica: 2012-12-07T09:40:03+01:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

smerlino1.jpgdi Saverio Merlino

L’amica On. Alessandra Siragusa mi ha appena inviato il nuovo testo della proposta di legge per favorire la funzionalità didattica delle scuole nei territori montani e nelle isole. L’attuale proposta, purtroppo, è meno completa del testo originario che la stessa On.le del Partito Democratico Siragusa aveva presentato, come prima firmataria, già l’anno scorso.

Certamente l’originaria proposta rispondeva alla quasi totalità delle esigenze delle scuole che insistono nelle isole minori. La nuova disposizione presentata forse può avere qualche possibilità di diventare legge prima della fine della legislatura, anche se i tempi sono assai ristretti e rendono, quindi, tutto difficile. In ogni caso il lavoro preparatorio fatto renderà più facile affrontare il tema subito dopo le lezioni. Adesso la parola passa al governo e alla commissione bilancio, che potrebbe già esaminarla in questa settimana. Apprezzo l’impegno dell’On. Alessandra Siragusa anche su quest’argomento e la ringrazio.

Ecco la proposta. Disposizioni per favorire la funzionalità didattica delle scuole nei territori montani e nelle isole (C. 4093 Siragusa, C. 4995 Pes, C. 5268 Siragusa) PROPOSTA DI TESTO UNIFICATO ELABORATA DAL COMITATO RISTRETTO Art. 1. (Finalità). 1. Al fine di garantire il diritto allo studio e alle pari opportunità, di salvaguardare la continuità territoriale, di assicurare parità di trattamento a tutti i minori, nonché di garantire l’obbligo di istruzione e la qualità del sistema scolastico anche nei territori geograficamente svantaggiati e in quelli a bassa densità demografica, la presente legge riconosce e valorizza le scuole di montagna e delle piccole isole, nonché le scuole dei territori a bassa densità demografica, definite ai sensi dell’articolo 2. Art. 2. (Individuazione delle istituzioni scolastiche destinatarie degli interventi). 1. Ai fini di cui alla presente legge:

a) per scuole di montagna si intendono i plessi scolastici situati nei comuni montani individuati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, tra quelli situati nei territori caratterizzati da difficoltà di comunicazione e di trasporto tali da rendere svantaggioso il raggiungimento di un centro urbano presso il quale sono presenti scuole del medesimo ordine e grado;

b) per scuole delle piccole isole si intendono i plessi scolastici situati nelle isole minori; c) per scuole dei territori a bassa densità demografica si intendono i plessi scolastici situati in territori che presentano una densità di popolazione inferiore a 80 abitanti per chilometro quadrato. Art. 3. (Interventi per l’installazione di nuove tecnologie). 1. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca destina agli istituti scolastici di cui all’articolo 2 un finanziamento per l’installazione di nuove tecnologie informatiche e telematiche. 2. A decorrere dall’anno 2013 è istituito, presso lo stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, un fondo per le finalità di cui al comma 1, con una dotazione di 700.000 euro annui. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2013 e 2014 dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.

Art. 4 (Incentivi a favore della continuità didattica). 1. Gli incarichi a tempo determinato dei dirigenti scolastici, dei docenti e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) di ruolo, per le scuole di ogni ordine e grado di cui all’articolo 2 hanno di norma validità triennale. La validità degli incarichi di cui al periodo precedente può essere ridotta a uno o due anni, qualora il personale incaricato non abbia effettivamente prestato servizio in modo continuativo per l’intero anno scolastico sino al termine delle lezioni o nel caso in cui intervengano, negli anni successivi al primo, differenti e comprovate esigenze organizzative. 2. Ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) di ruolo, che fanno espressa richiesta di servizio nelle scuole di cui all’articolo 2 e che dimostrano di possedere contestualmente residenza e domicilio nei territori in cui tali scuole sono situate, è attribuita la precedenza di nomina nell’ordine delle rispettive graduatorie, nei trasferimenti, nei passaggi di cattedra e negli incarichi a tempo indeterminato.

3. Ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) di ruolo, assunto a tempo determinato o a tempo indeterminato e non residente, che presta effettivamente servizio in modo continuativo nelle scuole di cui all’articolo 2, è riconosciuta l’equiparazione ai residenti circa il diritto alla riduzione del costo del biglietto dei trasporti marittimi e terrestri, ove previsto. 4. Il servizio effettivamente prestato, in modo continuativo, dal personale docente con contratto di lavoro a tempo determinato assegnato a pluriclassi nelle scuole di ogni ordine e grado di cui all’articolo 2 è valutato in misura doppia. 5. Per le finalità di cui al comma 3, è istituito a decorrere dall’anno 2013, presso il Ministero dell’interno, un Fondo con una dotazione di 500.000 euro, destinato a finanziare il concorso delle regioni alle spese di trasporto sostenute dai docenti per raggiungere le località dove sono ubicati gli istituti scolastici di cui alla presente legge. Il contributo è riconosciuto nella misura prevista per i residenti nelle località interessate.

Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2013 e 2014 dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nell’ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2012, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero. In sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, il Fondo è ripartito tra le regioni dove sono ubicati gli istituti scolastici di cui alla presente legge. Art. 5. (Supplenze brevi). 1. Al fine di assicurare la tempestività della sostituzione dei docenti assenti nelle scuole di cui all’articolo 2, ove si debba ricorrere a supplenze temporanee, limitatamente alle supplenze di durata non superiore a un mese, è assicurata la precedenza assoluta ai docenti che dimostrano di possedere contestualmente residenza e domicilio nel territorio nel quale è conferita la supplenza. Le supplenze non sono prorogabili.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2012-12-04T09:16:08+01:00da leonedilipari
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Eolie&scuola

bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

Ho ricevuto in questi giorni segnalazioni e lamentele da parte di alcune famiglie con figli frequentanti l’I.S. Isa Conti a seguito della mancanza costante dei docenti pendolari che per motivi meteo-marine non possono garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche e di conseguenza un grosso disagio per gli alunni che sono costretti a uscire anticipatamente dalla scuola o accorpamenti in altre aule non previsto dalla legge sulla sicurezza, senza non dimenticare un diritto molto importante: “Il diritto allo studio “. Desidero, ricordare alla D.S. e alla Gent.ma DSGA cosa che:

In caso di assenza da parte dei docenti, le
istituzioni scolastiche e quelle che si trovano in gravi difficoltà nell’assicurare la piena funzionalità delle attività didattiche nei riguardi degli alunni possono provvedere con le proprie risorse di personale docente, fino a un massimo di quindici gg, mediante l’attribuzione ai docenti in servizio di un orario massimo di
ventiquattro ore settimanali.  E’ stato fatto? E’ stato fatto come ultimo estremo la nomina del supplente temporaneo anche per periodi di sotto i quindici gg. 

Appare, del tutto incomprensibile come
l’amministrazione scolastica non tenga conto di questa grande possibilità (vedi nota del Miur  prot. 14991 dello 06/10/2009). Non ci siamo! La dott.ssa Gullotta persona preparatissima in termini di legge, non può commettere errori così banali, presume  che si tratta di una dimenticanza. Però, da molto fastidio sentire i genitori rivendicare un diritto sancito dalla nostra Costituzione.

Eolie&scuolaultima modifica: 2012-11-30T08:50:35+01:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

bpavone.jpgdi Bartolo Pavone*

In merito a quanto accaduto nella riunione sindacale indetta da CGIL, SNALS, Uil, CISL, Gilda presso i locali dell’I.S. Conti l’altro giorno dove ci sono stati momenti e scambi di opinioni diversi tra personale
docente e OO.SS si ritiene do esprimere delle considerazioni del tutto personali. Chi conosce la legislazione per la scuola sa che il contratto e la progressione di carriera per il 2010/2013 sono bloccati e sa che tale blocco è incostituzionale.

Quello che sta accadendo ha dell’incredibile, perché in cambio del pagamento di un tantum, che non avrà effetti sulla copertura delle pensioni, si decide di far comunque privare i lavoratori degli altri fondi necessari allo svolgimento e al potenziamento dell’attività didattica”. Non si può superare una legge con un accordo, ma bisogna rivolgersi alla Corte costituzionale: così si svendono i diritti dei lavoratori. L’atto d’indirizzo predisposto dal Governo per il ventilato recupero della validità dell’anno 2011 ai fini delle progressioni di carriera e il relativo pagamento degli scatti di anzianità non può essere considerato un obiettivo centrato.

Bisogna rivolgersi alla Corte costituzionale, come hanno fatto i giudici ottenendo giustizia. Per questo motivo Cisl, Uil, SNALS e Gilda sbagliano a svendere i diritti dei lavoratori sospendendo lo sciopero generale a poche ore dal suo svolgimento annunciato da oltre un mese. Togliere dal fondo d’istituto per pagare gli scatti di anzianità è un’operazione ingiusta. Si toglie alla scuola per dare alla scuola. Dopo i miliardi tagliati in tutti questi anni, il Mef certifica risparmi ridicoli e rifiuta di finanziare quanto è stato scippato dalle retribuzioni. I lavoratori si sentono traditi; non sono tranquilli; non credono più al mondo sindacale. Anche il sindacato deve avere il coraggio di riformare il proprio settore. Negli ultimi anni, si è cercato di non dare troppa importanza a queste situazioni, oggi si raccoglie quello che si è seminato. Occorre essere determinati contro chi considera la presunzione, l’ignoranza, l’imbecillità, una virtù, non sapendo che sono puntati e facili bersagli.

*Dirigente sindacale Anief

Eolie&Scuolaultima modifica: 2012-11-26T17:53:44+01:00da leonedilipari
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Eolie&scuola

bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

Il Governo ignora la Sentenza della Consulta n.223/12 e i suoi effetti per il precedente sulla trattenuta TFR-TFS”. Il Governo non intende versare quanto dovuto ai lavoratori, perché ritiene essere nel giusto. L’Anief per ottenere il versamento da parte dello Stato del 2,69% nel TFS per gli anni 2011/2012 (1000-1.500 euro) per gli assunti ante 2001 (quota di accantonamento del 9,60%) e restituzione
del 2,5% di trattenuta TFR per gli ultimi cinque anni (2.500-3.000) per neo-assunti post 2001 (quota accantonamento del 6,91) e analogo versamento, valido per i precari.

Ma la cosa più grave è: il Governo
dimentica, un passaggio molto importante! Gli effetti della sentenza della Consulta n. 223 /12 non valgono soltanto per il presente ma anche per il passato, come si può evincere dalla recente nota MEF (non ci sono soldi da versare) e dal messaggio dell’INPS (blocco temporaneo al 31 dicembre 2010 del calcolo) a seguito dell’approvazione di un decreto legge che, infatti, destina soltanto 41 milioni di euro per ritornare allo status quo ante, rimborsando soltanto i TFR già liquidati in maniera erronea. Ecco, perché bisogna, assolutamente, ricorrere in caso di resistenza da parte dell’amministrazione. L’Anief ha predisposto tutto l’occorrente per la tutela dei diritti spettante ai lavoratori e per il recupero delle somme trattenute in modo non legittimo tramite diffide come prima fase e di un modello di decreto ingiuntivo gratuito per i soli iscritti.

*Dirigente Regionale Anief

Eolie&scuolaultima modifica: 2012-11-25T08:58:15+01:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

Il nuovo Assessore regionale alla Pubblica Istruzione e alla F.P. che il nuovo presidente Crocetta dovrà nominare in tempi brevi, come benvenuto dovrà affrontare un duro ostacolo incombente: dovrà occuparsi del nuovo piano di dimensionamento / razionalizzazione (siamo a oltre la metà di novembre!) a seguito della bocciatura della Corte Costituzione nello scorso 7 giugno 2012 con sentenza n. 147. Nonostante i fatti e i misfatti consumati l’anno scorso, su due punti deliberati, oggi, sono diventati deboli, anzi fallimentari!

Vediamoli in ordine: Primo punto – Invocando lo Statuto speciale siciliano, l’Assessorato regionale P.I. l’anno scorso ha millantato “potere di dialogo e confronto” con il Miur sulla piena applicazione della Legge n° 6/2000 e si è visto quello che è successo: si sono costruiti – peraltro malamente – piccole strutture scolastiche vantando autonomia fino all’ultimo e però, nei fatti, si sono perdute centinaia di posti di Ds e Dsga nelle scuole con meno 600 alunni. Adesso che si parla di 900 alunni come tetto per mantenere l’autonomia scolastica non si comprende bene, ovviamente, che intenzioni abbia la
Regione Sicilia. Ne consegue che il prossimo Piano di dimensionamento va definito dando certezza istituzionale alle Istituzioni che nascono e a quelle che saranno riaggregate e/o fuse.

Secondo punto – Tutto il piano di dimensionamento / razionalizzazione siciliano apparentemente è stato costruito al Tavolo tecnico istituito con D.A. a suo tempo, ma in concreto il Piano ha subito più maneggiamenti nella “stanza dei bottoni” sostenendo che si era intervenuto per soddisfare specifiche esigenze territoriali o per aggiustamenti tecnici a seguito di rilievi avanzati da terzi dopo la chiusura dei lavori.

In vista delle prossime grandi manovre regionali sul dimensionamento della rete scolastica siciliana occorre fare chiarezza fin dalle prime battute da parte dei politici e dei tecnici se e quale ruolo abbia il Tavolo tecnico, nel senso che da subito bisognerà chiarire ruoli, prerogative e funzioni dello stesso. Anche perché, saranno 107 le scuole che dovranno essere tagliate. DA 1001 Istituti dovranno scendere a 894. Collaborare o dare consulenza è doverosa; essere bidonati in nome di logiche politiche
non condivisibili, non è certamente accettabile. Sono convinto che ne vedremo di bel compreso il piano riguardante il comprensorio isole.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2012-11-22T09:01:00+01:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

A seguito di alcune segnalazione fatte da docenti di mia conoscenza,ritengo doveroso confermare quanto segue:I permessi per motivi familiari o personali sono un diritto e non una concessione.Questa norma è in alcuni casi osteggiata dai dirigenti scolastici che la considerano una limitazione alla loro autorità decisionale. Viene dunque sottolineato che i permessi previsti dall’art.15 comma 2 sono un diritto, che si sottrae alla valutazione discrezionale del dirigente scolastico, il quale pertanto non può entrare in merito alle stesse.A sostenere che i permessi retribuiti per motivi familiari o personali, previsti dall’art.15 comma 2 del vigente CCNL scuola 2006-2009, sono un diritto e non una concessione
del dirigente, è anche l’ARAN . Si tratta dell’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, questa agenzia rappresenta legalmente l’ amministrazione durante i contratti collettivi
come disposto dal d.lgs. 29/1993.

L’art.15 comma 2 del Ccnl 2006-2009 della scuola , prevede il diritto ,a domanda, da parte del dipendente a fruire, durante l’anno scolastico, di tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità sono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di
cui all’ar1. 13, comma 9, prescindendo dalla condizioni previste in tale norma. Questa norma è in alcuni casi osteggiata dai dirigenti scolastici che la considerano una limitazione alla loro autorità decisionale.
Ci teniamo a sottolineare che i permessi previsti dall’art.15 comma 2 sono un diritto, che si sottrae alla valutazione discrezionale del dirigente scolastico, il quale pertanto non può entrare in merito alle
stesse. Il dirigente scolastico, non è legittimato ad autorizzare il permesso richiesto ai sensi dell’art.15 comma 2, ma dovrà operare solo un controllo di tipo formale in merito alla presentazione della domanda ed all´idoneità della documentazione a dimostrare la sussistenza delle ragioni poste a base della domanda; né tanto meno, è consentito al dirigente scolastico porre delle regole preventive che vietino o restringano la possibilità per i docenti di usufruire dei permessi o delle ferie in periodo di attività didattica, qualora queste siano richieste per motivi personali o familiari.

Questa norma è una norma idiosincratica , che i dirigenti scolastici tendono a non fare passare come un diritto, ma come una concessione che, a volte può essere favorita oppure può essere considerata irricevibile.
Tuttavia, per essere precisi, al dirigente incombe l’onere della valutazione della pertinenza della motivazione documentata o autocertificata, che pertanto non può essere futile od omessa, pena la
mancata autorizzazione. Si richiama, a tal proposito, la responsabilità per danno erariale a cui potrebbe andare incontro il dirigente medesimo qualora concedesse un giorno di permesso senza un motivo apprezzabilmente valido. In tali casi, infatti, il dirigente scolastico potrebbe essere chiamato a rivalsa per il giorno di stipendio pagato al dipendente cui sia stato concesso un permesso per motivi personali senza validi motivi, e dunque assente dal servizio senza averne il diritto. Appare ovvio, pertanto, che il dirigente scolastico, per valutare la liceità della concessione del permesso deve conoscere la motivazione della richiesta, che non può pertanto essere formulata soltanto per “Motivi personali” o
“Problemi di famiglia”: essi vanno esplicitati.

A tale riguardo bisogna anche dire che : una sentenza della Corte dei Conti del 3 febbraio 1984, n.1415 secondo il quale le esigenze personali o familiari “possono identificarsi con tutte quelle situazioni configurabili come meritevoli di apprezzamento e di tutela secondo il comune consenso, in quanto attengono al benessere, allo sviluppo ed al progresso dell´impiegato inteso come membro di una famiglia o anche come persona singola. Pertanto, non deve necessariamente trattarsi di motivi o eventi gravi (con la connessa attribuzione all´ente di un potere di valutazione della sussistenza o meno del requisito della gravità), ma piuttosto di situazioni o di interessi ritenuti dal dipendente di particolare rilievo che possono essere soddisfatti solo con la sua assenza dal lavoro”.

Questo vuol dire che nell’autocertificazione bisogna motivare esplicitamente la motivazione dell’assenza senza rifugiarsi in motivi vaghi e generici. Per il resto il dipendente ha diritto a fruire i 3 giorni di permesso retribuito, senza la spada di Damocle dell’autorizzazione del dirigente scolastico e può richiedere anche i 6 giorni di ferie previsti al comma 9 dell’art.13 del CCNL con le stesse modalità dell’art.15 comma 2.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2012-11-02T14:02:18+01:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

bpavone1.jpgdi Bartolo Pavone

Per chi ha inviato la diffida, per recuperare fino a 1.500 euro nel biennio 2011-2012. Per il personale di ruolo, sul modello di quanto ottenuto dai magistrati con la sentenza della Consulta, è possibile rinunciare alla strada del decreto ingiuntivo e presentare un unico ricorso al giudice del lavoro con cui chiedere anche lo sblocco degli scatti di anzianità per il 2010-2013. Sia se precario o di ruolo, scrivi a tfr@anief.net.

Dopo la sentenza della Corte costituzionale, infatti, l’amministrazione non può più giustificare la trattenuta del 2,5% operata sull’80% dello stipendio per la costituzione del TFR. Ciò vale
sia per i precari, che ottengono il TFR entro sei mesi dall’ultimo rapporto di lavoro, sia per i colleghi di ruolo che annualmente dal CUD vedono detratte le somme per la costituzione dello stesso fondo, che da gennaio 2011 – ricordiamolo – è interamente a carico del datore di lavoro. Per queste ragioni è possibile, dopo aver fatto trascorrere i termini della diffida (30 giorni), richiedere un decreto ingiuntivo a patto di quantificare in maniera esatta la cifra dovuta.

Il personale di ruolo, in particolare quello neo-immesso in ruolo, sull’esempio di quanto fatto dai magistrati che hanno ottenuto la sentenza della Consulta, potrà inoltre presentare anche un ricorso unico al giudice del lavoro con cui chiedere anche lo sblocco dell’aumento di stipendio e la remissione in Corte costituzionale della norma basata sugli stessi principi censurati per la magistratura. In questo caso, oltre a ottenere la restituzione delle somme e il blocco della trattenuta del 2,5% sul TFR, si potrebbe ottenere anche lo sblocco degli scatti di anzianità e la valutabilità ai fini della progressione di carriera degli anni di servizio maturati tra il 2010-2013.

Pertanto, ANIEF ha predisposto un percorso differenziato per il personale precario e quello di ruolo: – Il personale docente e Ata precario, infatti, potrà reclamare il recupero immediato delle spettanze per il TFR indebitamente trattenute dal 1° gennaio 2011 attraverso decreto ingiuntivo, in grado di garantire
tempi più rapidi di risoluzione della controversia. – Il personale docente e Ata di ruolo, invece, potrà: A) attivare il solo ricorso TFR, procedendo anche in questo caso attraverso decreto ingiuntivo
per ottenere il rimborso di quanto spettante, oppure B) attivare il ricorso TFR congiuntamente a quello per lo sblocco degli scatti di anzianità per ottenere dal giudice del lavoro una sentenza che permetta
di recuperare cumulativamente scatti e quota TFR. Insomma, non è più tempo di indugiare: bisogna immediatamente reclamare quanto è nel diritto di tutti i dipendenti della scuola. Per farlo è
necessario inviare immediatamente il modello di diffida TFR che Anief mette gratuitamente a disposizione.

In caso di risposta negativa da parte dell’Amministrazione (o comunque di mancata risposta entro 30 giorni), sarà possibile richiedere le istruzioni operative inviando una mail a
tfr@anief.net. Il personale di ruolo che intende recuperare anche gli scatti stipendiali di anzianità, oltre alle istruzioni per il TFR (tfr@anief.net) dovrà richiedere anche le istruzioni operative per il secondo ricorso da abbinare a r.stipendio@anief.net. download Il modello di diffida TFR gratuito

Eolie&Scuolaultima modifica: 2012-10-27T07:40:00+02:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

bpavone.jpgdi Bartolo Pavone

Credo che se si voglia dare una svolta positiva all’economia nazionale in termine di crescita
economica-sociale, bisogna partire dal settore scolastico. Occorre una riflessione sull’organizzazione scolastica a proposito delle disposizioni contenute nella legge di stabilità. “In questi giorni, leggiamo che
ammonta a 721 milioni di euro la cifra che il governo conta di risparmiare dai provvedimenti sulla scuola inseriti nella Legge di stabilità, dei quali l’aumento dell’orario di lavoro dei professori delle superiori da diciotto a ventiquattro ore la settimana è il dato più evidente, ma non l’unica norma che intende mettere a dieta il bilancio dell’Istruzione. Si sta pure ragionando su un’ipotesi di mediazione,
cioè di salire da diciotto fino a 20-21 ore. Si parla di «risparmi prudenziali», cioè frutto di una stima inferiore a quello che potrebbe ripercuotersi sotto forma di risorse, anche umane, sulla scuola.
L’aumento dell’orario di lavoro degli insegnanti è inteso senza aumento di stipendio, al quale però corrisponderebbe un aumento ufficiale dei giorni di ferie in estate. Quindici giorni in più. Ma in realtà si
tratta di giorni di riposo che nel lavoro dei docenti sono già previsti di fatto. E quindi la nuova normativa aumenta il lavoro ma non offre reali vantaggi. Io credo che se si voglia dare una svolta positiva al settore scolastico in Italia occorre riformare i seguenti punti:

a) l’orario settimanale dei docenti dovrebbe scendere a venti ore x cinque gg alla settimana con il sabato libero;
b) l’orario settimanale di venti ore su cinque giorni dovrebbe essere esteso a tutti gli ordini di scuola;
c) La scuola dovrebbe iniziare l’1 di Ottobre e finire il 31 Maggio con tutte le procedure connesse;
d) Gli stipendi dei docenti dovrebbero attestarsi su 4,000 euro il mese;
f) Le ferie per gli alunni dovrebbero iniziare dal 1 giugno al 30 Settembre oltre le vacanze stabilite dal calendario scolastico nazionale.
Sono convinto che la scuola darebbe un grosso impulso all’economia nazionale.

Eolie&Scuolaultima modifica: 2012-10-22T17:01:32+02:00da leonedilipari
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Eolie&Scuola

bpavone.jpgdi Bartolo Pavone

Tra qualche mese, con riferimento alla bozza d’intesa tra Stato e Regioni che aspetta solo di essere formalizzata e approvata a breve nella conferenza unificata, saranno ridiscussi il nuovo piano di dimensionamento, pare che il Governo è pronto a modificare la legge del 2011 sul dimensionamento, ma le Regioni dovranno fare la propria parte. Nella bozza è previsto un Parametro unico nazionale. Il numero delle autonomie sarà pari al totale degli alunni diviso per